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Aeroporto, elette le due outsider al vertice della Sac
La Camera di commercio di Ragusa annuncia ricorso

I nomi indicati dai commissari della Regione sono stati confermati dall'assemblea dei soci della società che gestisce l'aeroporto di Catania. Ornella Laneri e Daniela Baglieri sono state elette rispettivamente amministratrice delegata e presidente. Ma la polemica sui loro nomi non accenna a placarsi

Luisa Santangelo

La scalata al vertice di Sac l'ha vinta Rosario Crocetta. Questa mattina l'assemblea dei soci della Società aeroporto di Catania, che gestisce lo scalo di Fontanarossa, ha eletto amministratrice delegata e presidente. Si tratta di Ornella Laneri e Daniela Baglieri, le due professioniste indicate dai commissari regionali che reggono le sorti delle Camere di commercio di Catania e Siracusa, dell'Irsap e della provincia di Siracusa: tutti enti che rientrano nella compagine societaria di Sac e che muovono sei degli otto voti totali al cda. I due voti extra, poi, sono quelli della Città metropolitana di Catania e della Camera di commercio di Ragusa. Quest'ultima si è mantenuta sui nomi che aveva indicato in origine: Giuseppe Giannone, attuale presidente dei commercianti iblei, e Nico Torrisi, vicepresidente nazionale di Federalberghi ed ex assessore regionale alle Infrastrutture. Discorso diverso vale per la Città metropolitana: pare che il super-sindaco Enzo Bianco, dopo una lunga premessa in cui avrebbe confermato il suo desiderio di vedere Torrisi a capo di Sac, abbia comunque votato per Laneri e Baglieri.

La stessa cosa fatta in blocco dai commissari inviati da Palermo, che hanno confermato le scelte indicate dalla presidenza della Regione Siciliana. Ed è così che a sostituire l'ormai ex ad Gaetano Mancini sarà Ornella Laneri, patrona dell'hotel Sheraton di Catania e ai vertici del settore dedicato al Turismo di Confindustria. Al posto di Salvatore Bonura, invece, alla presidenza della società che gestisce i servizi aeroportuali catanesi siederà invece Daniela Baglieri, docente di Economia e gestione delle imprese dell'università di Messina. Due personalità diverse ed entrambe di altissimo profilo, rispetto alle quali, però, qualche perplessità era stata avanzata. Il primo a criticare apertamente i nomi era stato Pietro Agen, presidente di Confcommercio Catania e in prima fila per la corsa al vertice della futura maxi Camera di commercio, che riunirà quelle di Catania, Siracusa e Ragusa. Acquisendo, nei fatti, la maggioranza nel consiglio di amministrazione di Sac.

«Ho sempre avuto l'abitudine di giudicare le persone sulla base di quello che fanno - dice Agen - La nuova governance di Sac giudicherà le azioni, e se sarò effettivamente nominato alla super Camera di commercio dei tre capoluoghi lo farò anche io». «Non faccio una guerra alle persone - sostiene l'esponente di Confcommercio - faccio la guerra ai fatti. E se Laneri e Baglieri si dimostreranno due grandi imprenditrici e due splendide gestrici non potranno che trovare il mio consenso». Prima delle dimostrazioni, però, dovrà arrivare la ratifica dei nomi da parte del collegio sindacale chiamato, spiega Agen, a «verificare le qualifiche delle elette a brevissimo». Ed è il curriculum di Ornella Laneri che, secondo l'imprenditore, non rispetterebbe le caratteristiche richieste dallo statuto della Sac. «Le regole ci sono e vanno rispettate», conclude.

Nel corso dell'assemblea dei soci, intanto, il presidente della Camera di commercio di Ragusa Giuseppe Giannone ha espresso la sua contrarietà all'elezione. «La Regione non è proprietaria della Sac ma, con i commissariamenti, se n'è appropriata». La scelta di fare ricorso o meno la lascia «agli organismi che mi sostengono: ho un consiglio camerale al quale fare riferimento, prenderemo la decisione che riterremo opportuna. Anche alla luce del fatto che tra quelli che siedono nel consiglio di amministrazione in questo momento io sono l'unico regolarmente eletto». «Il problema non sono i nomi: Laneri, Baglieri o chiunque altro poco cambia - conclude Giannone - Il problema è il metodo. Si è fatto in modo che il futuro dell'aeroporto di Catania venisse deciso fuori dall'aeroporto stesso, approfittando del fatto che il coltello dalla parte del manico ce l'ha la Regione».

Chi preferisce rimanere formalmente fuori dalla bagarre che si è scatenata attorno alle due manager è Nico Torrisi, il candidato non eletto: «Non sta a me entrare nel merito delle questioni legali - sostiene Torrisi - È una vicenda che riguarda strettamente il mondo camerale che ha espresso il mio nome. Io, comunque, non voglio in alcun modo entrare nella polemica che riguarda Ornella Laneri». Sua vicina d'ufficio: lei gestisce lo Sheraton, Torrisi è il patron del Grand hotel Baia verde. Strutture alberghiere a pochi metri di distanza l'una dall'altra nel Comune di Aci Castello. «Sono legato a lei da un rapporto di vecchia e sana amicizia che non è stato in alcun modo intaccato da scelte fatte sopra le nostre teste - conclude Torrisi - Ringrazio chi mi ha indicato, il sindaco Enzo Bianco, di cui sono e resto amico, e anche Pietro Agen, per il sostegno pubblico e l'apprezzamento. Prendiamo tutti atto del fatto che la politica abbia fatto delle scelte diverse rispetto a quelle che venivano dal mondo delle imprese».

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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