Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

Raccolta rifiuti: gara deserta, procedura d'urgenza
Al mini-bando da 11 milioni si presenta solo Senesi

Dal 20 al 30 dicembre le aziende interessate avrebbero dovuto presentare l'offerta per la «procedura negoziata» del Comune per l'igiene urbana. Nell'attesa che venga aggiudicato l'appalto settennale. A partecipare un raggruppamento di imprese con due ditte. Una colpita da interdittiva antimafia mentre lavorava nell'acese

Luisa Santangelo

Foto di: Dario De Luca

Foto di: Dario De Luca

Oltre undici milioni di euro e la durata di 106 giorni, prorogabili, dal momento dell'aggiudicazione. Sono i termini della «procedura negoziata» avviata dal Comune di Catania per la raccolta dei rifiuti nel capoluogo etneo. Un mini-bando al quale l'amministrazione ha invitato alcune aziende del settore (ma aperto a tutte), affinché facessero la loro offerta e si potesse così individuare in tempi brevi la società che si occuperà della spazzatura in città. In attesa che si chiuda la gara d'appalto settennale da 319 milioni di euro. A presentare la propria proposta a Palazzo degli elefanti, però, è stato un solo raggruppamento temporaneo d'imprese: a comporlo sono Senesi ed Ecocar. La prima è nota, in provincia di Catania, per essere stata colpita in passato da un provvedimento interdittivo antimafia poi revocato. «Abbiamo agito così d'urgenza, per essere sicuri. Le buste non sono ancora state aperte, ma se l'unica offerta pervenuta dovesse essere congruente con le nostre richieste sarà quella vincitrice», dichiara l'assessore all'Ecologia Rosario D'Agata.

A confermare la partecipazione di Senesi ed Ecocar alla procedura etnea è Rodolfo Briganti, amministratore delegato della prima delle due. «Abbiamo presentato la nostra offerta entro i termini, adesso aspettiamo i tempi tecnici», dichiara a MeridioNews. La procedura è stata pubblicata dall'amministrazione il 20 dicembre, e la scadenza per inviare la propria candidatura era fissata dieci giorni dopo. Tra Natale e Santo Stefano, con data presunta di apertura dei plichi il 30 gennaio 2017. Una fretta che si giustifica tenendo conto di un dato: a febbraio 2016 è scaduto il contratto con il consorzio Ipi-Oikos che aveva gestito la spazzatura dei catanesi per cinque anni. E che dal 2014, ormai, è nelle mani dei commissari della prefettura etnea, dopo i provvedimenti antimafia che hanno colpito entrambe le società.

Dalla scadenza naturale del contratto a oggi, il servizio di igiene urbana è rimasto a Ipi-Oikos tramite il sistema delle proroghe per evitare emergenze sanitarie. Un rinnovo unilaterale - poiché voluto solo dal Comune - possibile, per legge, solo per 12 mesi. Il tempo sta per scadere e bisogna correre ai ripari. A coprire definitivamente il buco avrebbe dovuto essere l'azienda risultata vincitrice del maxi-appalto per i prossimi sette anni. Ma all'11 gennaio, scadenza fissata per la partecipazione alla gara, non si era presentato nessuno. Forse per via di requisiti che, come denunciato dalla società Dusty, sarebbero stati troppo stringenti. Un mutismo al quale si somma quello della Regione Siciliana sul piano d'intervento per la raccolta dei rifiuti del Comune di Catania, che è stato approvato, sì, ma col metodo del silenzio-assenso. Cioè: se gli uffici palermitani non avessero risposto a quelli comunali entro 90 giorni dalla presentazione del documento, quest'ultimo avrebbe potuto ritenersi validato. Cosa, in effetti, avvenuta.

Tra date, bandi, lettere e ricorsi annunciati, però, il rischio concreto era che la munnizza potesse rimanere a un certo punto per le strade. Cioè nel periodo di interregno tra Ipi-Oikos e nuova gestione. Un limbo che, secondo l'amministrazione che ha avviato la procedura negoziata, potrebbe durare ben più di tre mesi. A riempire la vacatio sembrano avviate le uniche candidate. Senesi, società marchigiana di Porto Sant'Elpidio, opera nel Catanese dal 2014 e si è occupata di Aci Sant'Antonio, Aci Catena e Acireale. Un servizio «inefficiente», come lo ha più volte definito l'amministrazione acese. A luglio 2015, poi, la prefettura di Fermo, aveva emesso un provvedimento interdittivo, parlando di un «concreto pericolo di infiltrazioni mafiose». Il Tar delle Marche aveva prima sospeso e poi annullato la decisione prefettizia, disponendo l'inserimento di Senesi nella white list

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Discariche di Motta S. Anastasia

Dalle proteste alle indagini che hanno scosso il settore dei rifiuti a livello regionale. La storia degli impianti di smaltimento della spazzatura che si trovano in contrada Tiritì e Valanghe d'inverno, tra i più grandi di Sicilia

Combine Catania

Dall'arresto dei vertici della squadra rossazzura alla reazione dei tifosi e della città

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Elezioni comunali 2019 in Sicilia

Il 28 aprile 2019 in diversi Comuni siciliani si vota per le Amministrative. I cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere nuovi sindaci e consiglieri comunali. Il percorso di avvicinamento al voto e i risultati degli scrutini

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×

Abbonati a MeridioNews
il primo mese è gratuito

Raccontiamo il tuo quotidiano

×

Dall'8 luglio per leggere le notizie di MeridioNews chiediamo il tuo supporto. In cambio avrai accesso a tutti i contenuti, inclusi quelli speciali, senza pubblicità invasiva.

Disabilita AdBlock

Disabilita le estensioni "AdBlock" e ricarica la pagina per leggere MeridioNews