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Caso Scirè, a processo la commissione del concorso
Tre prof imputati per il posto da ricercatore a UniCt

L'odissea di Giambattista Scirè passa dalle aule dei giudici amministrativi a quelle penali. Nei confronti dei docenti Simone Neri Serneri, Luigi Masella e Alessandra Staderini pende un'accusa di abuso d'ufficio in concorso tra loro. Per avere fatto vincere un contratto a una ricercatrice che non ne aveva i titoli

Luisa Santangelo

Il concorso da ricercatore universitario a tempo determinato si è svolto a dicembre 2011 e adesso, a distanza di oltre sei anni, arriva il rinvio a giudizio per la commissione che lo ha aggiudicato. È un nuovo capitolo della storia di Giambattista Scirè, lo storico di Vittoria che, dopo avere avuto ragione davanti prima al Tar e poi al Consiglio di giustizia amministrativa, si prepara ad affrontare una nuova battaglia di fronte al tribunale di Catania. L'accusa nei confronti dei professori Simone Neri Serneri, dell'università di Siena, Luigi Masella, dell'ateneo di Bari, e Alessandra Staderini, dell'università di Firenze, è di abuso di ufficio in concorso tra loro. Erano i componenti, scelti dall'ex rettore Antonino Recca, chiamati a giudicare i curricula dei candidati per un posto da ricercatore di Storia contemporanea alla sede di Ragusa dell'allora facoltà di Lingue dell'ateneo catanese. A vincere quel concorso è Melania Nucifora, ricercatrice con una laurea in Architettura, che secondo i giudici amministrativi non aveva i titoli per firmare quel contratto al posto di Scirè, secondo classificato.

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