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Amministrative 2017, a Scordia M5s al ballottaggio
«Possiamo farcela, ma Barchitta ha preso tanti voti»

In uno scenario frammentato di liste, con ben otto nomi che aspiravano alla poltrona di primo cittadino, i cittadini del Comune dell'entro terra saranno nuovamente chiamati a votare in un testa a testa che, stando a quanto dichiarano gli sfidanti, non prevede alleanze. Risanare le casse, intanto, sembra l'obiettivo comune

Mattia S. Gangi

Foto di: tipicalsicily.it

Foto di: tipicalsicily.it

Candidati al ballottaggio nella cittadina di Scordia dove, dopo la notte di spoglio, i risultati hanno dichiarato che ad affrontarsi nel prossimo testa a testa saranno Francesco Barchitta (sostenuto da Barchitta sindaco e Sempre Scordia) e Maria Contarino del Movimento 5 stelle. Il primo ha ottenuto il 28,71 per cento dei voti, mentre la sfidante si è fermata al 15,28 per cento. L'approdo al secondo turno era già prevedibile dall'inizio, data l'estrema frammentazione delle liste che, oltre a loro, si sono presentate in uno scenario caratterizzato da altri sei candidati. A concorrere erano infatti anche Salvatore Agnello, sostenuto da un'unica lista civica, Josè D'Amico sostenuto dalla lista del Pd, Enzo Di Benedetto, appoggiato da Fi e due civiche, Maria Germanà, anche lei sostenuta da una lista civica, Enzo Gueli, con due civiche, e infine Francesco Leonardi, con tre civiche a sostegno.

«È un risultato innovativo, basato su spontaneità  e rigida coerenza con il programma - spiega Barchitta a MeridioNews - La città di Scordia è oggi in ginocchio, abbiamo bisogno di solidarietà, aiuti e non di guerriglia». «La mia sfidante è una simpatica e brava ragazza - chiarisce il candidato, spiegando i rapporti con gli altri opponenti - alla testa di un gruppo di giovani con cui ho un buon rapporto e massimo rispetto». Una considerazione positiva, sul lato personale, che però non preoccupa Barchitta a livello politico. «Non abbiamo paura, perché io rappresento un modello di innovazione partito prima del fenomeno Cinque stelle», afferma sicuro. E sulla possibilità di fare accordi elettorali in vista della nuova chiamata dei cittadini, spiega: «Non farò accordi con nessuno, andrò da solo, questo è quello che mi chiede la città. Già ora, all'inizio, ho rifiutato cinque alleati che poi sono diventati candidati, ma se si deve cambiare bisogna farlo davvero». A premiare il suo progetto, ne è certo Barchitta, è stata la centralità della proposta data alle tematiche sociali e sui cambiamenti da attuare nella macchina amministrativa.«Chi deve amministrare da domani deve tenere presente che Scordia ha un dissesto di circa 30 milioni di euro, una situazione disastrosa unica in Sicilia. Al momento questo ente pubblico non ha in servizio nemmeno un dirigente. Non ha nessuno. Per questo propongo di creare una rete di rapporti con le altre realtà del territorio per ripartire insieme».

A rifiutare qualsiasi tipo di apparentamento, com'è ormai caratteristico all'interno del Movimento 5 stelle, è anche Maria Contarino. «Nel nostro movimento non è previsto alcun tipo di accordo - chiarisce la candidata a MeridioNews -  Ci baseremo solo sul libero sostegno dei cittadini e ci riproporremo da soli». Sulla possibilità di arrivare al governo della città, Contarino afferma: «Barchitta ha preso un bel po' di voti più di noi, sarà una bella lotta e piano piano cercheremo di ripianare la distanza. Come primi provvedimenti - aggiunge la grillina - sicuramente vogliamo dotare il servizio di ragioneria comunale di personale, per chiudere i bilanci che attualmente sono aperti». «In secondo luogo - interviene - vogliamo attingere alle risorse dei fondi rurali, da richiedere entro ottobre, e, generalmente, riorganizzare per fare ripartire la macchina comunale, che in questo periodo ha molte difficoltà, sia con i bilanci che con i dipendenti». «Sappiamo che quando il Movimento arriva al ballottaggio vince - conclude speranzosa - e noi ci crediamo». E sul dato regionale e nazionale, rispetto al quale gli stessi esponenti pentastellati si sono detti perplessi, aggiunge: «Non è una sconfitta ma un punto di partenza».

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