Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

Regionali, beffa Bronte per Firrarello e Castiglione
Forza Italia, Pd e Leanza superano la lista alfaniani

La città del pistacchio spinge i colonnelli del Pd ed il ritrovato partito di Berlusconi davanti al partito del ministro Alfano e della dinastia politica al governo, sia con Renzi che con Gentiloni, con il sottosegretario all'Agricoltura. Nuccio Condorelli non riesce a seguire le orme dell'altro fedelissimo Nino D'Asero

Francesco Vasta

Un accerchiamento che sa di resa, proprio lì dove le gioie elettorali di una vita avevano sempre trovato la sublimazione. Alternativa popolare molla su tutta la linea alle Regionali siciliane, mentre i circa mille voti raccolti dalla lista a Bronte sanno di beffa. Perché non bastano a sancire la supremazia elettorale del duo Pino Firrarello - Giuseppe Castiglione nemmeno in casa, dove gli alfaniani in ritirata si trovano stretti nella morsa del Pd e della ritrovata Forza Italia. Il Comune, a onor di cronaca, lo avevano già perso alle ultime Amministrative, quando Graziano Calanna, fedelissimo dell'ormai ex assessore regionale del Turismo Anthony Barbagalloera diventato sindaco a scapito del firrarelliano Salvatore Gullotta. E proprio l'esponente del governo Crocetta sbanca la città del pistacchio, superando di poco più di 100 voti il rivale dem Luca Sammartino e ricevendo una spinta decisiva nella sfida per il secondo posto con il candidato dell'ala Cgil Angelo Villari

Fanno ancor più rumore, così, quei sei voti che tolgono pure la palma del più votato in città a Nuccio Condorelli, il candidato alfaniano che sembrava destinato a raccogliere l'eredità di Nino D'Asero all'Ars. Il consigliere comunale Antonio Leanza, figlio dello scomparso onorevole e sindaco Turi, lo supera arrivando a 662 voti contro i suoi 656 dell'urologo firrareliano. Anche per Leanza comunque, candidato nella lista flop Micari presidente, nulla da fare. Sorride invece Barbagallo, dopo la tensione delle ultime settimane sfociata anche nell'azzeramento della giunta Calanna, confermando di non mollare la presa su una Bronte che, forse, ha ormai ben chiaro di trovarsi davanti al tramonto della famiglia che ne ha monopolizzato la vita politica per anni. 

Alternativa popolare, il partito guidato dal ministro degli Esteri Alfano, pesca circa 600 voti in meno rispetto al Pdl del 2012, dove i più votati erano stati i candidati firrarelliani Pippo Limoli, Tiziana D'Anna e D'Asero. Le analisi, in casa del sottosegretario Castiglione e dell'ex senatore Firrarello, provano a guardare il bicchiere mezzo pieno, ma l'altro candidato di famiglia, Giovanni La Magna, arriva dietro tutti gli altri, superato in lista anche da Marco Forzese, schierato in Ap ma in quota Casini-D'Alia. 

Sorridono anche dalle parti di Forza Italia: il partito azzurro supera gli alfaniani andando oltre i 1100 voti - Alfio Papale e Marco Falcone i più votati - mentre anche dalla vicina Maletto arriva l'eco di altri quasi 500 voti pescati, più di Ap ferma a 200 voti e più del Pd, a quota 360. Lusinghiero, infine, anche il risultato del Movimento 5 stelle, con 1844 voti e Francesco Cappello, il più votato per l'Ars tra i grillini del pistacchio, a quota 341 preferenze. 

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Combine Catania

Dall'arresto dei vertici della squadra rossazzura alla reazione dei tifosi e della città

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Discariche di Motta S. Anastasia

Dalle proteste alle indagini che hanno scosso il settore dei rifiuti a livello regionale. La storia degli impianti di smaltimento della spazzatura che si trovano in contrada Tiritì e Valanghe d'inverno, tra i più grandi di Sicilia

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Elezioni comunali 2019 in Sicilia

Il 28 aprile 2019 in diversi Comuni siciliani si vota per le Amministrative. I cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere nuovi sindaci e consiglieri comunali. Il percorso di avvicinamento al voto e i risultati degli scrutini

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×

Abbonati a MeridioNews
il primo mese è gratuito

Raccontiamo il tuo quotidiano

×

Dall'8 luglio per leggere su smartphone e tablet le notizie di MeridioNews chiediamo il tuo supporto. In cambio avrai accesso a tutti i contenuti, inclusi quelli speciali, senza pubblicità invasiva.

Disabilita AdBlock

Disabilita le estensioni "AdBlock" e ricarica la pagina per leggere MeridioNews