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Giarre, maltempo blocca vie di accesso a ospedali vicini
Comitato: «Musumeci riapra il nostro pronto soccorso»

L'A18 chiusa e le file sulla statale hanno riportato all'attenzione la mancanza di una struttura d'emergenza nel Comune ionico. Il comitato Rivogliamo l'ospedale chiede alle autorità di «verificare le condizioni di sicurezza dell'elipista al campo di atletica». L'appello al neo governatore

Marta Silvestre

Foto di: Salvo Catalano

Foto di: Salvo Catalano

«Le particolari condizioni meteorologiche di oggi, nonostante si tratti di un evento eccezionale, hanno evidenziato il potenziale isolamento del nostro territorio a qualsiasi struttura sanitaria ospedaliera». Le trombe d'aria e le raffiche di vento che oggi hanno creato disagi nel Catanese riaccendono la preoccupazione del comitato cittadino di Giarre Rivogliamo l'ospedale che non si stanca di denunciare le criticità nel sistema dell'emergenza-urgenza in tutta la zona ionica etnea.

«L'autostrada A18 bloccata per l'intera mattina, i notevoli rallentamenti sulla strada statale 114 e la congestione del traffico delle vie cittadine hanno provocato molti disagi per l'intera comunità di circa 90mila abitanti, ma io ho subito pensato a cosa sarebbe successo in caso si fosse avuta la necessità di dover raggiungere il pronto soccorso di Acireale o quello dell'ospedale Cannizzaro di Catania». A parlare a MeridioNews è Angelo La Rosa, il portavoce del comitato giarrese nato all'indomani della chiusura della struttura di pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio e Sant'Isidoroalla fine di aprile del 2015

Istanza rilanciata anche dal sindaco Angelo D'Anna. «Resta forte la preoccupazione - dice il primo cittadino - per l'ennesimo blocco stradale fino ad Acireale correlato alla chiusura dell'autostrada in quanto non consente un tempestivo raggiungimento del pronto soccorso dell'ospedale di Acireale e che mette ancora una volta in evidenza la precarietà dei servizi emergenziali per un'area di oltre 80mila residenti. Per tali motivi invito ancora una vota tutti gli organi preposti ed in particolare il neo presidente Nello Musumeci a tenere in debita considerazione tale grave problematica».

«Nello specifico - spiega Larosa - le condizioni meteo avverse di oggi, con la centralina che ha rilevato vento a 20.9 chilometri orari e raffiche fino a 58 chilometri orari, avrebbero impedito il decollo di un elicottero del 118 per qualsiasi tipo di emergenza sanitaria». A Giarre l'elisuperficie per l'atterraggio e il decollo è quella del campo di atletica comunale, di cui il comitato cittadino chiede a tutte le autorità competenti di verificare le condizioni di sicurezza. «Nell'ipotesi in cui un elicottero dovesse eseguire le manovre di avvicinamento - si chiedono dal comitato - quella pista rispetta i requisiti previsti dalle norme che regolano la progettazione e la sicurezza? Gli alberi o la tribuna non costituiscono degli ostacoli che potrebbero causare dei rischi?».

Da anni, il comitato cittadino Rivogliamo l'ospedale chiede che venga ripristinato il pronto soccorso a Giarre. «Anche perché - ricorda - da quando è stato chiuso, qui la gente ogni giorno rischia di non arrivare in tempo al centro sanitario più vicino e, infatti, dal 2015 a oggi si sono verificati dodici decessi collegati direttamente o indirettamente alla mancanza di un pronto soccorso». 

Era stato l'ex presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta a parlare di una possibile riattivazione del nosocomio nel maggio del 2016. Non ne era seguito poi nulla di concreto. «Andremo avanti nella nostra battaglia auspicando che il presidente Nello Musumeci, che durante la sua deputazione ha fatto diverse interpellanze parlamentari in merito al ripristino del nostro pronto soccorso, porti avanti la linea che aveva tenuto quando sedeva nelle fila dell'opposizione».

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