Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

Ecco i 32 saggi scelti per il programma di Salvo Pogliese
Ex massoni ed ex assessori: i curricula dei protagonisti

Cinque donne e 27 uomini. Una flotta proveniente dall'università di Catania, una nutrita rappresentanza di medici con ruoli apicali e tante vecchie conoscenze della politica cittadina. Questa mattina Salvo Pogliese ha presentato la squadra a cui affiderà la stesura del suo progetto politico. Sfoglia le loro schede

Foto di: Pagina Facebook Salvo Pogliese

Foto di: Pagina Facebook Salvo Pogliese

Cinque donne e 27 uomini. Imprenditori, professori universitari, ex candidati di Forza Italia ma anche un esperto di immersioni, alcuni ex assessori, un avvocato ex massone e qualche indagato. Saranno loro i «saggi» dell'europarlamentare di Forza Italia Salvo Pogliese, candidatosi a sindaco di Catania per il dopo Enzo Bianco. Un plotone sul modello voluto dall'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel 2013 intenzionato a mettere a punto alcune riforme istituzionali con l'apporto di dieci personalità pubbliche. Dal palazzo del Quirinale questa volta si passa a quello degli elefanti, sede del Comune etneo. Pogliese ha reso pubblico l'elenco in una conferenza stampa in una sala dell'hotel Nettuno, sede del suo comitato elettorale.

Clicca qui per scaricare le schede

Adesso per i 32 saggi è il tempo di tracciare la road map per tentare il ritorno del centrodestra ai piedi dell'Etna. Saranno loro a dovere mettere insieme idee e provvedimenti per il programma elettorale di Pogliese sindaco. Un asse portante in cui spiccano cinque ex assessori del primo cittadino Raffaele Stancanelli: Santi Cascone, la stilista Marella Ferrera, il fu titolare del Bilancio ed ex sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi, il collega di giunta allo Sport Sergio Parisi e il vertice alle Attività produttive Franz Cannizzo. Se non è uno Stancanelli-bis poco ci manca. In municipio è un volto noto anche l'avvocato Ivan Maravigna. Tornato recentemente alla ribalta come portavoce di un comitato di cittadini residenti in corso Sicilia. Nel suo passato la carriera in polizia, il ruolo di oppositore in consiglio comunale a Enzo Bianco, e quello di presidente della commissione Rifiuti. Oltre all'appartenenza di un tempo alla massoneria, come delegato magistrale del Grande oriente per la vigilanza sulle logge massoniche siciliane e fondatore, nel 1997, della loggia degli Antichi doveri. Ad avere provato l'avventura in politica è stato invece il professore universitario Enrico Nicosia. Candidato con la lista Forza Catania nel 2013, mentre la moglie, Giorgia Rubulotta, lo scorso novembre è stata in corsa alle Regionali con Forza Italia. Stesso partito in cui in passato è stato eletto parlamentare Giuseppe Palumbo. Con Pogliese ci sarà schierato il figlio, il ginecologo Marco

A elaborare il nuovo programma ci sarà anche Gesualdo Campo. Nel suo passato il ruolo di assessore alla provincia e quello di soprintendente ai Beni culturali. Nel 2013 è stato condannato dalla sezione d’Appello della Corte dei conti per una questione legata alla formazione professionale, di lui si è tornato a parlare nel 2016 per un’indagine legata al rischio di crollo del Castello svevo di Augusta. Imbrigliato nella rete giudiziaria anche il professore di Architettura Paolo La Greca, finito indagato per falso ad Agrigento per la costruzione del cosiddetto villaggio dei vip a Realmonte.

Nel primo settore il prescelto è stato Giovanni Selvaggi, presidente di Confagricoltura, coinvolto in un’inchiesta per falso ideologico nell'ambito della costituzione della nuova Camera di commercio della Sicilia orientale. Si passa al tema zona industriale con l'imprenditrice Livia Magnano di San Lio, vicepresidente dell'associazione Zic, nata per accendere i riflettori sulle criticità della zona Sud di Catania. La mamma, insieme al padre, sono proprietari della Dusty, mentre lei amministra la società Green team srl. In ambito accademico spicca il costituzionalista Agatino Cariola, nei mesi scorsi indicato come possibile alternativa alla candidatura proprio di Pogliese. L'ex assessore Cascone, invece, è stato componente della cabina di regia voluta dal sindaco Bianco per la gestione dei soldi provenienti dal Patto per Catania. Pogliese ha lanciato in pista anche l'ingegnere Rosario Lanzafame. Titolare di una cattedra di Sistemi energetici  di Unict ed ex presidente dell’Agenzia provinciale per l’energia e l’ambiente che, dal 2016, è passato in mano al commissario liquidatore Pierluigi Di Rosa. 

La rappresentanza femminile è affidata anche alla professoressa di Economia Elita Schillaci e all'imprenditrice Barbara Mirabella, premiata lo scorso anno con il titolo di donna siciliana 2017. Sempre in quota Stancanelli l'ex esperto di mobilità Giacomo Guglielmo. Poche notizie sul nome di Luigi Lauriola, presentato come espressione del volontariato con la passione per le immersioni subacquee

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Discariche di Motta S. Anastasia

Dalle proteste alle indagini che hanno scosso il settore dei rifiuti a livello regionale. La storia degli impianti di smaltimento della spazzatura che si trovano in contrada Tiritì e Valanghe d'inverno, tra i più grandi di Sicilia

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Combine Catania

Dall'arresto dei vertici della squadra rossazzura alla reazione dei tifosi e della città

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×