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Il Cinestudio propone Midnight in Paris
«Scommettiamo sulla lingua originale»

In assenza della storica rassegna Learn by movies, già lo scorso anno il cinema King di via Antonio de Curtis aveva provato a proporre una serie di film in lingua originale. Risultato? Scarsa partecipazione. «Ma non ci rassegniamo». L'esperimento parte con Woody Allen dal 16 al 22 dicembre. «Se andrà bene, una sala sarà interamente dedicata a questo»

Claudia Campese

«Ma i cinefili a Catania ci sono ancora? Ho paura che si siano estinti». Un timore, quello di Alberto Surrentino – curatore della programmazione del Cinestudio – superato solo dall'incoscienza. La stessa che ha portato i gestori del cinema King (via Antonio de Curtis 14) a proporre un evento della durata di quasi una settimana con un film d'essai in lingua originale e sottotitoli in italiano: Midnight in Paris di Woody Allen, dal 16 al 22 dicembre. Un'iniziativa che in altre città, soprattutto del Nord, è la normalità. Ma che a Catania diventa «una missione subito etichettata come suicida». Perché al Cinestudio, ormai attivo da trent'anni, la difficoltà è già trovare amanti del cinema d'autore. Figurarsi dei puristi attenti anche alla lingua. «In lingua originale è proprio un altro film – specifica Alberto – Ma vi pare che il protagonista di Cyrus era doppiato da uno dieci anni più giovane? O il ragazzino? In italiano ha una voce che non lo caratterizza affatto».

Gli esempi si sprecano. Ma anche i precedenti negativi. Negli scorsi anni, a Catania, gli amanti del cinema in lingua si riunivano attorno al Learn by movies, la rassegna con film in inglese, francese, spagnolo e tedesco organizzata dalla facoltà di Lingue di Catania. Appuntamenti a ingresso gratuito con circa mille presenze a proiezione. «L’anno scorso, in assenza della rassegna curata dall’ateneo, abbiamo pensato di organizzarne una noi», spiega Surrentino. A pagamento - «solo l'affitto della sala costa 160 euro al giorno» – ma con un biglietto ridotto a tre euro per gli studenti. «Risultato: una media di 80 presenze. A stento siamo riusciti a pagare le pellicole».

Ma un ultimo tentativo al Cinestudio vogliono farlo ugualmente. E rilanciano: «Se quest'evento andrà bene, potremmo decidere di destinare una sala interamente alle proiezioni in lingua originale». Quella grande, da 280 posti, o quella piccola, da 60: «A deciderlo saranno i catanesi». Il test inizierà venerdì 16 al cinema King e durerà fino a giovedì 22 con un film in prima visione: Midnight in Paris di Woody Allen. In inglese, sottotitolato in italiano. Quattro gli appuntamenti: alle 18.15, alle 20.30 e alle 22.30 , più uno spettacolo alle 00.30 il sabato. Per i prezzi ci sono invece diverse soluzioni: il biglietto a tre euro il lunedì e il mercoledì per gli studenti e i giovani fino a 26 anni; il ridotto a quattro euro dal lunedì al giovedì e a cinque euro il fine settimana per spettatori fino a 12 anni o maggiori di 60 e per i soci Cinestudio. Biglietto normale: sei euro dal lunedì al giovedì, 6,50 euro venerdì, sabato e domenica. Il martedì quattro euro per tutti.

Se la scommessa dovesse riuscire, al King arriveranno altri film in lingua originale. Ma soprattutto in inglese. «Perché delle pellicole in altre lingue è difficile trovare le copie oppure si tratta di film deboli». Senza considerare che Catania è ormai «una città che non conta niente»: gli spettatori snobbano il cinema d'essai e i distributori si adeguano. «La copia originale poi qui arriva solo alla fine. Solo quando nelle altre città non serve più». Difficoltà con cui il Cinestudio si confronta ogni giorno e a cui deve aggiungere le critiche rivolte a certe scelte. «Quando abbiamo proposto Le quattro volte, unico film italiano a Cannes, la gente è uscita dalla sala – conclude Surrentino – Per non dire de L'albero, il sindaco e la mediateca: nel '92 fu un successo, due o tre anni fa nell'intervallo la sala si è svuotata. La gente fuggiva come se avessero avessero sguinzagliato una pantera».

 

[Foto di aha42 | tehaha]

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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