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Politici, imprenditori e mafiosi alla sbarra
Cos'è il processo Iblis al via domani

Sono 24 gli imputati che da venerdì verranno giudicati nel processo ordinario per le presunte collusioni dell'area grigia con la criminalità organizzata. Si tratta di uno dei procedimenti generati dall'indagine che, a novembre 2010, aveva portato ad un maxi blitz in tutta Italia. E che, nelle sue fasi iniziali, ha visto coinvolti il governatore siciliano Raffaele Lombardo e il fratello Angelo, deputato Mpa. Ecco un piccolo vademecum per seguirlo attivamente, come chiede l'Associazione Libero Grassi

Claudia Campese

«Non è stata un'indagine mirata solo o prevalentemente alla politica o verso qualche politico in particolare». Così l'allora procuratore capo di Catania Vincenzo D'Agata commentava all'indomani dell'operazione Iblis (il nome del diavolo in arabo), ormai più di un anno fa. Quasi una giustificazione, per un blitz antimafia che ha fatto discutere a causa del coinvolgimento di personaggi politici di spicco. Tra cui, nelle sue fasi iniziali, il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo e il fratello Angelo, deputato nazionale Mpa, insieme al deputato regionale del Pid ed ex sindaco di Palagonia Fausto Fagone e a diversi amministratori locali. Un'inchiesta su presunti intrecci tra mafia, politica e imprenditoria che, nel tempo, ha preso più di una strada. E che domani è a una svolta importante: l'inizio del processo con rito ordinario per 24 dei 53 imputati. «Un'occasione veramente importante per dimostrare a noi stessi e agli altri di stare dalla parte degli onesti e di essere contro le consorterie mafiose che, alterando la libera concorrenza, hanno relegato Catania agli ultimi posti delle classifiche negative», scrive Linda Russo, presidente dell'associazione antiestorsione catanese Libero Grassi invitando i cittadini e le associazioni etnee a partecipare alla prima udienza. «Qualche ora spesa in favore della nostra amata Catania e del futuro dei nostri figli potrebbe accrescere in noi l'orgoglio di essere catanesi», continua.

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