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Diciotti, autonomi cercano contatto con la polizia
Tensione e slogan pro-migranti, attivista in mare

La manifestazione pro-Matteo Salvini fa flop, mentre a prendersi la scena sono i gruppi antirazzisti di sinistra e non solo. Alcune persone hanno tentato di superare i cordoni di sicurezza della polizia che sta impedendo di lasciare il porto. In aggiornamento. Guarda video e foto

Luisa Santangelo

Foto di: Luisa Santangelo

Foto di: Luisa Santangelo

Era prevista, al porto di Catania, la manifestazione dei simpatizzanti di destra a favore del blocco dello sbarco dei 150 migranti soccorsi in mare dalla nave Diciotti della guardia costiera italiana giorni fa. Ieri il ministro dell'Interno Matteo Salvini aveva autorizzato soltanto i minori non accompagnati a bordo a lasciare l'imbarcazione, mentre il grosso dei profughi resta tutt'ora ospitato sul ponte della Diciotti. A prendersi la scena è stato invece un gruppo di una sessantina di autonomi che ha tentato di sfondare il cordone di sicurezza della polizia. Fra i manifestanti, vestiti di nero, spuntano bandiere nere e qualcuna del partito di sinistra Potere al Popolo. Ci sono anche esponenti dei centri sociali cittadini come la Comunità resistente piazzetta e il Cpo Colapesce

Dopo un tentativo di contatto, il gruppo di autonomi si è allontanato di corsa in direzione del molo di levante, dove la nave è ormeggiata, riuscendo a superare una camionetta della polizia sulla passeggiata del molo. Più distante il presidio dei manifestanti antirazzisti di sinistra presente da giorni al porto etneo, a pochi passi dagli sparuti attivisti pro-Salvini presenti, con bandiere italiane al seguito. 

Nicola Arboscelli, l'attivista che si è tuffato in mare

Due ragazzi dei primo gruppo riescono a farsi spazio e a correre sul molo. Altre persone, intanto, siedono davanti alla camionetta della polizia per impedirle di andare oltre, mentre urla e slogan pro-accoglienza vengono lanciate in direzione delle forze dell'ordine. Un giovane si tuffa in mare e viene subito bloccato da un gommone della guardia costiera. Si tratta di Nicola Arboscelli, attivista, in passato protagonista di scioperi della fame davanti al Cara di Mineo. La manifestazione di destra è intanto uscita dal porto scortata dalle forze dell'ordine, tra gli insulti degli attivisti antirazzisti. Al momento chi si trova dentro l'area portuale e ha preso parte agli altri presidi non può lasciare la zona.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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