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Quintali di avocado e mango rubati nel Catanese
«Chiediamo che vengano tracciati dalla finanza»

Da quindici anni, nei terreni alle pendici dell'Etna vengono coltivati frutti esotici che attirano la criminalità. «Solo lo scorso anno sono oltre ventimila i chili spariti», denuncia il presidente di Coldiretti Catania, Andrea Passanisi. Guarda le foto

Marta Silvestre

«Non sono solo ladri ma anche ignoranti, perché hanno strappato dagli alberi dei frutti non ancora maturi». È Andrea Passanisi, presidente di Coldiretti Catania e produttore di avocado, a commentare a MeridioNews i furti di quintali di mango e avocado, nelle ultime due notti, nelle campagne del Catanese in particolare nella zona di Giarre. «È un vero e proprio allarme criminalità che va avanti da circa un anno - denuncia - e che è destinato a crescere con l'aumento delle richieste sul mercato». 

Danni economici e strutturali che nuocciono agli imprenditori, alle piante, allo sviluppo del territorio e anche ai consumatori. «In quest'ultima occasione, per esempio - racconta Passanisi - i ladri non hanno nemmeno tenuto conto che la qualità dei mango che hanno rubato non era ancora matura e che, infatti, viene raccolta non prima del mese di novembre». Insomma, non solo il danno agli alberi da cui i frutti andrebbero raccolti con un metodo preciso, ai cancelli e alle reti che sono stati distrutti, all'economia dei produttori che hanno perso migliaia di euro ma anche ai clienti che quei frutti li acquistano. «Crediamo che questi frutti rubati vadano a finire nel circuito del mercato nero, venduti agli angoli delle strade o nelle piazzette sulle solite lape abusive - ipotizza Passanisi - Il punto è che, per di più, è anche un prodotto non buono, di basse qualità organolettiche e venduto a prezzi eccessivamente bassi che, quindi, mortifica il lavoro dei coltivatori».

Da circa quindici anni, i terreni alle pendici dell'Etna ospitano non solo i frutti tipici locali ma anche prodotti esotici e subtropicali. «Investire in questo tipo di coltivazioni innovative - spiega Passanisi - significa credere nelle potenzialità del nostro territorio e fare in modo di dare impulso positivo all'economia locale che, però, in questo modo, rischia di essere messa in ginocchio». Una dozzina di imprenditori nel Catanese lavora su un centinaio di ettari di terreni dedicati alla coltura di questi frutti. «Tutti ci hanno segnalato e hanno anche denunciato di aver subito dei furti. Complessivamente, lo scorso anno - affermato - sono più di ventimila i chili di frutti, fra avocado e mango che ci sono stati rubati e sono certo, purtroppo, che la quantità andrà ad aumentare». Lo stesso tipo di furto, sempre nelle scorse notti, è stato denunciato da alcuni produttori anche nel Messinese, in particolare a Milazzo.

«Per cercare di arginare il fenomeno - dice il produttore - intanto ci attrezzeremo con sistemi di allarme e vigilanza. Ma è necessario fare un discorso più complessivo che coinvolga le forze dell'ordine, la guardia di finanza prima di tutto - aggiunge - non solo per i controlli di routine ma soprattutto per individuare dei meccanismi per tracciare questi frutti, che ci sembra l'unica soluzione utile a lungo termine. Non è come farlo con prodotti agrumicoli - conclude - perché tracciare un mango o un avocado, dato il controllo che abbiamo delle limitate colture, è molto più semplice». 

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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