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Liceo Lazzaro, alunni protestano per danni a struttura
«Crollo di controsoffitto strumentalizzato da studenti»

I ragazzi lamentano le condizioni strutturali dell'immobile di via Generale Ameglio. Ma dall'amministrazione dell'istituto assicurano che dai sopralluoghi dei pompieri non sono emerse anomalie. Intanto, i corridoi vengono usati come aule per l'eccesso degli iscritti

Ignazio D'Urso

Foto di: Liberi pensieri studenteschi

Foto di: Liberi pensieri studenteschi

Una parte del controsoffitto del liceo artistico M. M. Lazzaro, è crollata dopo le raffiche di vento della scorsa settimana. Oltre a questo, sono diverse le crepe presenti nelle pareti della struttura al civico 15 di via Generale Ameglio. Il maltempo e il terremoto del weekend passato avrebbero, però, peggiorato la situazione. Almeno a detta degli studenti che sabato hanno organizzato una protesta di fronte ai cancelli d'ingresso dell'istituto.

«Il controsoffitto composto da pannelli di cartongesso nel blocco C era già in quelle condizioni ma, dopo le infiltrazioni d’acqua, la situazione è peggiorata», racconta a MeridioNews un componente del gruppo studentesco di Liberi pensieri studenteschi (Lps). La sede della scuola è una struttura relativamente nuova, ristrutturata dall'ex provincia di Catania quando i locali, prima destinati all’istituto professionale Olivetti, sono passati al Lazzaro. «È assurdo che dentro a una scuola agli studenti non sia garantita la sicurezza - denunciano alcuni giovani -. Le porte antincendio di emergenza, per esempio, sono aperte solo durante l’ingresso e l’uscita, per il resto del tempo vengono tenute chiuse». 

Altra questione è che molti ragazzi sono costretti a svolgere le lezioni nel corridoio poiché «non possediamo un’aula fissa e non per problemi strutturali dell'immobile - precisano gli studenti - ma perché c'è un soprannumero di iscritti». Come ammette Roberta Rapisardi, la responsabile alla sicurezza della scuola, «c'è stato un notevole incremento degli iscritti e, per questo, abbiamo dovuto utilizzare degli spazi lungo il corridoio attrezzandolo come aule con banchi e sedie. Adesso - aggiunge - dobbiamo aspettare l'ex provincia perché costruire le pareti  è un lavoro che non possiamo svolgere autonomamente».

Dall’amministrazione dell'istituto assicurano che la struttura è in ottime condizioni. È la professoressa Rosa Belfiore ad affermare che non c’è «nulla da segnalare: la questione del controsoffitto venuto giù per il vento è stata strumentalizzata dai ragazzi - sostiene la docente - Era solo un cedimento già segnalato a chi di dovere. Adesso, è tutto sotto controllo».  

La responsabile alla sicurezza, infatti, conferma che «non c’è alcuna lesione strutturale, sono solo crollati dei pannelli di cartongesso del controsoffitto di un corridoio a causa di alcune raffiche, almeno una settimana prima del terremoto, e l'episodio è stato subito comunicato alla Pubbliservizi. Sono venuti sia i vigili del fuoco che gli uomini della protezione civile per i sopralluoghi - aggiunge Rapisardi - ma non hanno segnalato nulla di anomalo». Fatte le segnalazioni, l'area dell'istituto interessata è stata transennata. «Le uscite di emergenza sono rimaste aperte - chiarisce la responsabile - al contrario di ciò che sostengono gli studenti, nonostante si trovino nelle vicinanze del danno».

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