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Pd, Lega e Fratelli d'Italia che governano assieme
Strana alleanza prende forma a Piedimonte Etneo

Il partito di Matteo Salvini sbarca alle falde dell'Etna con curiosi effetti collaterali. La giunta «di centrosinistra» del piccolo centro guidato da Ignazio Puglisi si regge anche sul sostegno di fatto dei militanti della locale destra

Francesco Vasta

La Lega si espande, recluta truppe in tutta l'Isola. E sbarca anche a Piedimonte Etneo, con effetti collaterali al limite del surreale, se non fosse che in fondo tutto va ricondotto alle logiche politiche di un paese di 4mila abitanti. La prima nota è che uno dei primi circoli salviniani alle falde dell'Etna nasce da una mini-emorragia elettorale del Pd renziano. Il fulcro della manovra - benedetta in un'assemblea pubblica dai due leader provinciali leghisti, l'assessore a Catania Fabio Cantarella e il responsabile operativo Maurizio Ferro - è il (ri)transito a destra dell'ex consigliere provinciale del Movimento per l'Autonomia Angelo Valastro. Quasi 3mila voti alle Provinciali del 2008 tra le fila lombardiane - mancando la rielezione - e una carriera politica lunga. Negli ultimi tempi, più o meno fino alle scorse Regionali, condotta da sostenitore del deputato regionale del Pd Luca Sammartino. Poi il colpo di fulmine per Matteo Salvini: «Lui non vuole distruggere l'Europa, ma cambiarla nel profondo - ha detto durante la presentazione del circolo - una battaglia che deve trovare il sostegno nei territori. Anche Piedimonte vuole dare il suo contributo». E pazienza per il Pd: «Con Sammartino restiamo in buoni rapporti – spiega Valastro – ma non potevo ancora proporre al mio gruppo il centrosinistra, la Lega per come è cambiata, invece, risponde ai nostri orientamenti». 

In realtà le strade fra l'ex consigliere, e dunque la nuova Lega locale, e i dem sono ancora destinate a incrociarsi. Perché a Piedimonte c'è un sindaco, Ignazio Puglisi, legato al deputato Ars Anthony Barbagallo e, peraltro, sostenuto fin dai suoi esordi dal locale circolo Pd, a forte trazione Cgil. «Fatti locali, i simboli di partito contano fino a certo punto in un paese piccolo come Piedimonte», è il commento, a metà fra i sorrisi e l'imbarazzo, che formulano i vari attori della vicenda. Alle contaminazioni, del resto, la maggioranza di Puglisi ci è abituata: in giunta siede una componente del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, Isabella Pollicina. Equilibrio frutto di altri accordi trasversali, in questo caso più datati, ma che visti da fuori disegnano un rassemblement camaleontico

«La nostra è un’amministrazione di centrosinistra, mi piace sottolinearlo quando serve», ricorda l'avvocato rieletto lo scorso giugno battendo una civica di centrodestra. Dopo un burrascoso recente passato, il primo cittadino e Valastro - già assessore di Puglisi - hanno siglato un sorta di patto di non belligeranza. Che passa anche dalla presenza in maggioranza di un consigliere, Gabriele Ucciardello, oggi nominato come delegato per il movimento giovanile leghista nell'area jonico-etnea. «Dalla Lega mi divide tutto - ha ripetuto Puglisi intervenendo alla presentazione - ma apprezzo l'avvicinarsi alla politica di tanti giovani che spero si facciano valere». 

La presidenza del circolo è stata affidata a un'avvocata che ha spiegato di essere una debuttante nel settore, Stefania Contarino. L'età media degli altri aderenti resta bassa, fatto salutato con piacere da altri giovani intervenuti a Piedimonte: Giovanni Barbagallo, ex consigliere a Giarre, Tina Cancelliere della Lega di Adrano - dove uno degli attori del partito è anche l'ex deputato Ars centrista, oggi salviniano, Fabio Mancuso - e il fresco di nomina coordinatore della Lega giovani Sicilia orientale Alessandro Lipera. In sala c'è anche uno dei precursori del leghismo etneo, il malettese Antonio Mazzeo. Un ultimo dato, ormai quasi scontato: la Lega anti-terroni è ormai ancor meno che un ricordo. La nuova Lega nazionale e sovranista, invece, seduce e cresce, annusando l'assai probabile exploit alle elezioni Europee di maggio

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