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Comune, la visita dell'ambasciatore egiziano Badr
«Cultura e scambi per crescita del Mediterraneo»

Il diplomatico di Alessandria d'Egitto incontra il sindaco Salvo Pogliese e i rappresentanti delle categorie e degli industriali. Una delegazione di imprenditori catanesi restituirà la visita per avviare rapporti commerciali e intercettare nuovi investimenti

Redazione

Foto di: Ufficio stampa Comune di Catania

Foto di: Ufficio stampa Comune di Catania

Una delegazione di imprenditori catanesi si recherà in Egitto per attivare scambi culturali, imprenditoriali e di esperienze le cui basi sono state gettate oggi, a palazzo degli Elefanti, nel corso della vista istituzionale dell’Ambasciatore d’Egitto in Italia Hisham Mohamed Mustafà Badr invitato dal sindaco di Catania Salvo Pogliese. E’ uno dei concreti risultati dell’incontro a cui hanno partecipato anche il rettore Francesco Basile, Pietro Agen (presidente della Camera di Commercio per la Sicilia Sudorientale), Antonello Biriaco (presidente di Confindustria Catania), il questore Umberto Francini, Piero Ambra (presidente Giovani Imprenditori Confcommercio), Salvatore Contraffatto (Compagnia delle Opere) e Nico Torrisi (Federalberghi e ad della Sac, la società di gestione dell'aeroporto di Catania) e altri rappresentanti delle categorie sociali e produttive, oltre al presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Castiglione, gli assessori Giuseppe Lombardo, Fabio Cantarella e Barbara Mirabella, Giovanni Grasso, presidente della commissione consiliare Cultura. «Qui mi sono sentito subito a casa - ha detto l’ambasciatore Badr - e gli stessi simboli egizi della città, l’obelisco e l’elefante, testimoniano la nostra lunga amicizia. Per noi Catania è un modello di cooperazione nel Mediterraneo e lanciamo da qui il messaggio che i nostri popoli possano diventare un ponte per la stabilità, la sicurezza e la pace in questa zona del mondo. Il governatore di Alessandria d’Egitto - ha proseguito il diplomatico - ha particolarmente gradito l’iniziativa di questa Amministrazione per un gemellaggio tra le due città e per una cooperazione nello sviluppo dei trasporti, sia marittimo che aereo, nell’agricoltura nella pesca e nell’acquacoltura. Rivolgo, qui oggi un invito agli amministratori della città e agli imprenditori di Catania di venire a visitarci in un momento in cui la nostra economia è proiettata verso nuovi investimenti. Abbiamo avuto altre offerte italiane ma questa di Catania ci fa particolare piacere anche per la possibilità di creare un rapporto con la vostra Università, la seconda più antica d’Italia,con l’obiettivo di istituire da noi una nuova sede universitaria italiana. Una cooperazione di cultura e di commerci che faccia diventare il Mediterraneo, una mare di pace e di amicizia tra i popoli che una sede museale di reperti egizi può aiutare a promuovere».

A patrocinare l’incontro tra l’Amministrazione e la rappresentanza diplomatica è stato il Cavaliere di Gran Croce Eugenio Benedetti Gaglio, di origini catanesi e presente all’incontro in municipio, il quale è presidente della SIB, la fondazione di beneficenza che gestisce un ospedale con 1000 dipendenti, istituzione creata dal nonno di Benedetti a Il Cairo. L’idea è quella di creare collaborazioni tra paesi culturalmente simili, tramite il programma di promozione integrata “Italia, Culture, Mediterraneo” che il Ministero Affari Esteri Cooperazione Internazionale (MAECI) sta realizzando attraverso la sua rete estera, nei Paesi dell’area del Medio Oriente e del Nord Africa.

Il sindaco Salvo Pogliese ha ringraziato i numerosi intervenuti: «Sono particolarmente onorato - ha detto- di ricevere l’Ambasciatore che invito sin d’ora ad assistere alle festività Agatine. Un ringraziamento particolare anche al concittadino Benedetti, un imprenditore che con Puccio Gennarino si è fatto promotore di questa importante iniziativa di cooperazione e a tutti coloro che hanno raccolto il nostro invito a dimostrazione del dinamismo commerciale, turistico e produttivo della nostra città che ha un ruolo guida nella nostra regione. Diversi – ha proseguito - i progetti in cantiere a partire dal gemellaggio con Alessandria d’Egitto, un primo passo per essere protagonisti della nuova “Via della Seta” che partendo dalla Cina, incrocia come transito naturale il Mediterraneo attraverso i porti di Alessandria d’Egitto e il nostro che sta crescendo e che va sviluppato secondo la vocazione turistica del nostro territorio». Numerosi intervenuti al confronto (Agen, Torrisi, Contraffatto, Biriaco, Grasso e altri) hanno tutti sottolineato l’importanza dell’iniziativa che coniuga cultura e sviluppo, a fronte di una necessità di aprire a nuovi mercati i nostri prodotti, mentre il magnifico Rettore Francesco Basile ha sottolineato l’importanza dell’università nella promozione della cooperazione internazionale.

Sull’importanza degli interscambi culturali si è soffermata l’assessore alla Cultura Barbara Mirabella che ha guidato l’ambasciatore d’Egitto nella visita dei locali dell’ex monastero dei Padri Crociferi: «Stiamo continuando -ha detto - sulla scia di un progetto che abbiamo trovato, accelerando sui lavori ancora in corso, di un esposizione di reperti egizi nelle sale del Convento dei Padri Crociferi. Abbiamo avuto la rassicurazione di poter disporre di pezzi di assoluto rilievo museale che potrebbero già essere esposti alla fine del prossimo anno. Si è concordato, inoltre - ha aggiunto Barbara Mirabella - di promuovere mostre didattiche utilizzando anche copie di importanti reperti, su cui i giovani studiosi potrebbero lavorare e sperimentare, fermo restando che la presenza dell’Ambasciatore ci ha rassicurato su nuove possibilità di attingere reperti di massimo livello anche nel museo nazionale d’Egitto».

(Fonte: ufficio stampa Comune di Catania)

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