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Catania-Catanzaro 0-2, ko senza appello per gli etnei
Di Kanoute e Giannone le firme del blitz al Massimino

Finisce tra i fischi: il Catanzaro si impone nettamente sui rossazzurri, ponendo fine all'imbattibilità casalinga. Il 2-0, figlio di una superiorità tattica e tecnica, matura con una rete per tempo. I calabresi colgono anche una traversa e un doppio palo

Giorgio Tosto

Auteri si conferma bestia nera per il Catania e impartisce una severa lezione di gioco a Sottil: il suo Catanzaro si impone in maniera autoritaria, violando il Massimino per la prima volta in questo campionato e dopo 44 anni dall'ultima volta. Prestazione sottotono dei rossazzurri, protagonisti di una preoccupante involuzione a livello di gioco e tenuta fisica. Kanoute e Giannone impacchettano tre punti preziosissimi per i calabresi, fino ad oggi in crisi di risultati. 

La cronaca. Sottil opta per uno schieramento difensivo a tre, composto da Ramzi Aya, Andrea Esposito e Stefano Silvestri. Luca Cawlapai e Simone Ciancio agiscono sulle fasce, mentre in avanti Ciccio Lodi ha il compito di ispirare Alessandro Marotta e Khalifa Manneh. Solo panchina, dunque, per Davis Curiale: classico 3-4-3 invece per il Catanzaro di Gaetano Auteri, con Jacopo Furlan in porta al posto del finora titolare Entonio Elezaj. Il primo tempo è da incubo per il Catania. Il Catanzaro, infatti, se la gioca a viso aperto, con uno schieramento offensivo e un baricentro molto alto che mette sin da subito in difficoltà i calciatori rossazzurri. Ospiti prima pericolosi al 7' con Maita che prova una conclusione dalla distanza: sei minuti dopo arriva già il vantaggio. Palla rubata a centrocampo dai giallorossi, con Kanoutè che ubriaca Silvestri con una serie di doppi passi, sparando poi un diagonale rasoterra su cui Pisseri è tutt'altro che impeccabile.

La reazione del Catania è tutta in una conclusione alta di Marotta: il pubblico prova ad incoraggiare i calciatori, ma gli uomini di Sottil fanno maledettamente fatica ad imbastire manovre pericolose. Solo lentezza e prevedibilità, che fanno il gioco di un Catanzaro perfettamente schierato in campo. Fischnaller, Kanoute e Ciccione si scambiano continuamente la posizione davanti, mandando in bambola i centrali del Catania. Il centrocampo poi è in apnea, con Biagianti e Lodi sovrastati dagli ospiti: al 27’ Konate fa la sponda su angolo, irrompe Celiento che manda la palla fuori. Cinque minuti dopo, botta di Fischnaller e palla a lato di poco. Quindi Ciccone difende palla e conclude alto, per fortuna di Pisseri. Il Catania non c’è, come testimoniato dagli abbondanti fischi che scortano i giocatori fuori dal campo.

Sottil cerca subito di correre ai ripari, mettendo dentro sin dal 46’ Barisic, Curiale e Rizzo per Angiulli, Esposito e Manneh, mantenendo intatto il 3-4-1-2. Il Catania ha una reazione nervosa, Lodi lancia Baraye che mette un cross basso molto pericoloso, su cui è fondamentale l'intervento di Riggio. Il Massimino ribolle e prova a dare una scossa alla squadra, ma la reazione etnea si rivela un fuoco di paglia. Baraye mette i brividi a Furlan con un pericoloso tiro-cross, quindi al 17' il Catanzaro si divora lo 0-2. Fischnaller sbaglia davanti a Pisseri, quindi sulla ribattuta Kanoute coglie la traversa interna, a portiere battuto. Al 19' gol annullato al Catania: punizione di Lodi, gran correzione aerea di Silvestri che però era oltre la linea dei difensori. Due giri di lancetta dopo è Maita a concludere a lato.

La spinta propulsiva del Catania, col passare del tempo, va affievolendosi. Il Catanzaro prende le misure, gestendo senza troppi patemi il match. I rossazzurri si affidano sempre più ai lanci lunghi, facendo però il solletico agli ospiti. Lo 0-2 arriva alla mezz'ora ed è una meraviglia di Giannone: sponda di  Ciccone per il numero 10 ospite che, dal limite destro dell'area, scocca un sinistro a giro che strappa applausi anche al pubblico presente in tribuna. Al 32' bomba di Biagianti, Furlan si oppone e Rizzo manda incredibilmente fuori a porta sguarnita. Non è giornata neanche per Curiale, la cui conclusione viene neutralizzata. Nel finale il Catanzaro sfiora ripetutamente il tris, con un doppio palo di Nicoletti dopo una gran conclusione da fuori. I fischi del Massimino, impietosi, certificano il secondo ko nelle ultime tre partite per i rossazzurri: servirà un’altra squadra, sabato prossimo contro la vice capolista Juve Stabia, per evitare ulteriori scoppole. 

Il tabellino:

Catania-Catanzaro 0-2

Marcatori: 13’ Kanoute, 30’st Giannone

Catania (3-4-1-2): 12 Pisseri; 4 Aya, 28 Esposito (46’ Curiale), 5 Silvestri; 26 Calapai (30’ Baraye), 27 Biagianti (35’ st Vassallo), 6 Angiulli (46’ Angiulli), 23 Ciancio; 10 Lodi; 9 Marotta, 19 Manneh (46’ Barisic). Allenatore: Sottil

Catanzaro (3-4-3): 1 Furlan; 5 Celiento, 23 Figliomeni, 14 Riggio; 11 Statella (34’ st Nicoletti), 19 De Risio (20’ Iuliano), 4 Maita, 13 Favalli; 21 Fischnaller (26’ st Giannone), 2 Ciccone (34’ st Infantino), 17 Kanoute (34’ ST Eklu). Allenatore: Auteri

Ammonito: Celiento (proteste), Silvestri (gioco falloso), Marotta (proteste), Iuliano (gioco falloso), Furlan (perdita di tempo)

Arbitro: Paride De Angeli (Abbiategrasso)

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Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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