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Mafia, giornata della memoria ad Augusta
«Mezzo dei cento passi verso la legalità»

Una via intitolata a Peppino Impastato e tanti studenti in marcia per la giornata dedicata alla lotta alle mafie. «Abbiamo scelto Augusta per rispondere agli atti intimidatori a danno di alcune imprese ed esercizi commerciali all'inizio dell'anno» spiegano i responsabili di Libera. Un piccolissimo tassello verso la cultura della legalità della città megarese per Alessio Di Modica dell’associazione Casa Comune

Gianmarco Catalano

Bandiere, striscioni colorati, suon di tamburi e in testa al corteo una melodia di flauti dolci intonata dagli alunni della scuola media G.M. Columba di Sortino: promossa dall’associazione Libera, quest’anno la XVII Giornata provinciale della memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafie s'è tenuta ad Augusta. Una lunga marcia festosa - che partita dalla borgata, ha attraversato il centro storico dell’Isola - preceduta dalla cerimonia d’intitolazione a Peppino Impastato della via d’ingresso alla città. A scoprire la targa - accanto al primo cittadino Massimo Carrubba - Giovanni, fratello del fondatore di Radio Aut. «Un segnale importante che alimenta la nostra memoria storica – commenta Giovanni – che in passato qualcuno ha cercato di cancellare». Il riferimento è all’episodio di Ponteranica, comune del bergamasco, dove «un sindaco leghista, reazionario e fascista si è permesso di rimuovere il nome di Peppino dalla biblioteca comunale». Un atto, quello del sindaco Cristiano Aldegani, che provocò la reazione indignata dell’opinione pubblica e proteste in tutta Italia. Per dare un senso alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, «insieme agli studenti e agli insegnanti, nelle scuole, oltre all’attività antimafia, dovremmo iniziare a praticare l’antifascismo e l’antisecessionismo – suggerisce Impastato – Altrimenti, la legalità ce la possiamo sognare».

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