Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

Due attentati in due giorni alla tv di Naro
Minacciato un redattore, nessun testimone

Lasciano un'intimidazione scritta a un giornalista e appiccano il fuoco alla redazione. Accade nell'Agrigentino, negli studi dell'emittente radiofonica e web televisiva TeleTua di Naro. «Non crediamo si tratti di intimidazioni per il nostro lavoro ma siamo preoccupati», dice il direttore. Il redattore minacciato per ora non vuole parlare. Indagano i Carabinieri. Nonostante la redazione sia al centro del paese, nessuno ha visto niente

Federica Motta

Un biglietto con su scritto «Cusumano muori» venerdì 23 marzo e un incendio, il giorno dopo. Succede a Naro - Agrigento - nella redazione di TeleTua, unica emittente radiofonica e televisiva sul web del piccolo paese agrigentino.

«Sono entrati due volte e in pieno pomeriggio. Il venerdì alle 18.30. In redazione c'erano un cameraman e un redattore, il destinatario della minaccia, che non si sono accorti di nulla», ci spiega il direttore, Gabriele Terranova. «La redazione occupa tre piani e chi ha agito non è entrato dall'ingresso, ma rompendo a pietrate uno delle finestre al primo piano di via Vittorio Emanuele. Il giorno dopo, nonostante la nostra segnalazione ai Carabinieri, hanno agito di nuovo. Sono entrati intorno alle 20.30, hanno bruciato un tavolo, un computer e dei fogli di giornale. Quel pomeriggio avevamo avuto la consueta riunione di redazione. Fino alle 19.30 ero ancora in sede con qualche redattore - racconta Terranova - Dopo sono rimasto solo proprio per scrivere l'articolo sull'accaduto del giorno prima. Quando ho sentito odore di bruciato provenire dall'ultima stanza al primo piano. Nel frattempo alcuni vicini, allarmati dal fumo, hanno avvisato i Carabinieri mentre io e altri redattori sopraggiunti abbiamo spento il fuoco».

http://www.flickr.com//photos/ctzen_catania/sets/72157629672049903/show/

I Carabinieri stanno indagando ma non è ancora stato accertato se si è trattato di semplici atti vandalici o dirette intimidazioni alla redazione. «Non so cosa pensare», dice il direttore. «Evidentemente sono persone che hanno frequento la redazione. Perché sapevano esattamente dove lasciare il biglietto indirizzato ad Alessandro Cusumano, su una scrivania al secondo piano», dice. «Anche se - è vero - non è difficile conoscere i nostri studi. Ci troviamo nella piazza più frequentata di un piccolo paese e durante la giornata entra ed esce chiunque. Tutti ci conoscono eppure quel giorno - dicono - nessuno ha visto nulla».

Per ora il giornalista minacciato non ha intenzione di rilasciare dichiarazioni. E' uno dei redattori che sia a TeleTua sia come collaboratore con altre testate giornalistiche della zona si occupa di cronaca. «Ma non credo abbia pestato i piedi a qualcuno. Né che qualcuno possa essersi sentito offeso da uno dei suoi articoli», garantisce il direttore. «Certo, stiamo pensando a tutte le ipotesi possibili, ma la città è dalla nostra parte e non credo si sia trattato di una minaccia nei confronti del nostro lavoro. Spero abbiano agito per gioco». Un gioco davvero pesante.

Intanto, racconta Terranova, «una delle compagnie di metronotte che ha la maggiore copertura ad Agrigento ci ha assicurato una ronda notturna per sorvegliare la redazione». Per ora TeleTua è ferma ma entro domani mattina, si augura il direttore, la redazione dovrebbe tornare a trasmettere. Tanti i messaggi di solidarietà alla piccola emittente agrigentina sia da parte di politici locali che di singoli cittadini. L'unica a non essersi ancora fatta sentire pare, fino ad ora, sia l'amministrazione comunale.

[Foto di Luca Bonanno, TeleTua

 

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Se la Sicilia trema

Tra poche realtà virtuose e molta impreparazione, viaggio nell'isola ad alto rischio sismico

Etna libera

Attività intensa e imprevedibilità. Per queste ragioni la Prefettura di Catania ha imposto delle restrizioni per l'accesso al vulcano attivo più alto d'Europa. Ma in molti tra scienziati, ambientalisti e semplici appassionati chiedono di sospendere queste misure

Il processo Iblis tra mafia, politica e impenditoria

La cronaca di tutte le udienze, gli approfondimenti e gli stralci dal troncone principale con il rito ordinario del procedimento sulle collusioni politico-affaristico-mafiose nel Catanese

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×