Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

Sant'Agata, stop ai condannati per mafia nelle associazioni
Approvato statuto unico. Giro di vite anche per lo spaccio

Sette pagine che avranno il compito di segnare una netta demarcazione con il passato. Quando mafiosi e pregiudicati si sono fregiati dell'appartenenza ai raggruppamenti religiosi che ruotano attorno ai festeggiamenti. Tra questi anche l'ex killer Gaetano D'Aquino

Dario De Luca

Foto di: Salvo Puccio

Foto di: Salvo Puccio

Basta più condannati per mafia all'interno delle associazioni agatine. Niente medaglia appesa all'altezza del cuore nemmeno per chi si macchia dei reati di estorsione, usura e spaccio di droga. Il giro di vite sulla festa di Sant'Agata arriva con l'approvazione dello statuto unico delle associazioni. Un documento di sette pagine che, almeno nelle intenzioni della curia etnea, avrà il compito di segnare una netta linea di demarcazione tra passato e futuro. Perché adesso non sarà così semplice potersi fregiare di appartenere alle congregazioni di fedeli che ruotano attorno ai festeggiamenti religiosi. Le novità non riguarderanno soltanto i nuovi iscritti ma anche coloro che già fanno parte delle varie congreghe. Per quest'ultimi ci saranno tre mesi di tempo, fino al 20 febbraio, per produrre una autocertificazione in cui dovrà risultare una fedina penale immacolata. In mancanza della documentazione la conseguenza sarà l'estromissione. Per chi è invece imputato davanti un giudice e non ha una condanna definitiva si provvederà alla sospensione

Il nuovo statuto unico è ufficialmente entrato in vigore il 23 novembre scorso, dopo una riunione tra i rappresentanti delle varie associazioni. Facendo finire in archivio le vecchie disposizioni, risalenti al 1991 e approvate da monsignore Salvatore Pappalardo. I prossimi appuntamenti passeranno anche per la data dell'8 dicembre. Giorno in cui si aprirà ufficialmente l'inizio dei tesseramenti e il rinnovo delle iscrizioni. Un passaggio fondamentale sarà poi quello dell'elezione di presidenti e consigli direttivi. Momento che sancirà la fine della gestione commissariale dello storico circolo di Sant'Agata, dell'associazione femminile di Sant'Agata e di quella di Sant'Agata al carcere. I vertici potranno essere eletti per un massimo di due mandati consecutivi, corrispondenti a un totale di sei anni. Bisognerà invece aspettare due mandati per le eventuali ricandidature. Obblighi che metteranno ai titoli di coda le lunghe gestioni decennali.

Ormai da diverso tempo le associazioni e i suoi componenti sono al centro delle polemiche. Le più recenti riguardano quella guidata da Claudio Baturi, ex maestro del fercolo che alcune voci davano in corsa per la presidenza del comitato dei festeggiamenti agatini al posto di Francesco Marano. All'interno dell'associazione di Sant'Agata cattedrale, come soci, ci sono stati noti personaggi del panorama mafioso etneo e diversi pregiudicati. A partire da Gaetano D'Aquino, un passato da killer e reggente del clan Cappello-Bonaccorsi, e un presente da collaboratore di giustizia. Nel 2009come ha mostrato MeridioNews, il boss indossava l'abito bianco segno di devozione a Sant'Agata e si faceva largo all'interno della cattedrale per accedere alla stanzetta con le reliquie della martire. Un capitolo a parte è quello che riguarda il circolo Sant'Agata celebre non solo per la sua storica tradizione - è il più antico - ma anche avere dato l'onore delle tessere numero uno e due a Nino Santapaola ed Enzo Mangion

Dopo l'approfondimento di MeridioNews il Comitato per la legalità aveva espresso «grande preoccupazione», chiedendo chiarezza alla Curia etnea e all'arcivescovo Salvatore Gristina. Avanzando, durante una conferenza stampa, anche l'ipotesi di uno scioglimento appellandosi ai dettami del diritto ecclesiastico.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Se la Sicilia trema

Tra poche realtà virtuose e molta impreparazione, viaggio nell'isola ad alto rischio sismico

Etna libera

Attività intensa e imprevedibilità. Per queste ragioni la Prefettura di Catania ha imposto delle restrizioni per l'accesso al vulcano attivo più alto d'Europa. Ma in molti tra scienziati, ambientalisti e semplici appassionati chiedono di sospendere queste misure

Il processo Iblis tra mafia, politica e impenditoria

La cronaca di tutte le udienze, gli approfondimenti e gli stralci dal troncone principale con il rito ordinario del procedimento sulle collusioni politico-affaristico-mafiose nel Catanese

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×

Partecipa al sondaggio

e ricevi gratuitamente un nostro eBook

Considerato che MeridioNews non gode di contributi pubblici, quanto saresti disposto a pagare al mese per leggerlo?

Non pagherei 1 € 2 € 3 € 4 € 5 €

Vorremmo inoltre non dipendere dagli inserzionisti. Quanto saresti disposto ad aggiungere per leggere MeridioNews senza pubblicità?

Niente, terrei la pubblicità 1 € 2 € 3 € 4 € 5 €

Grazie per aver partecipato al sondaggio

Voglio ricevere l'eBook

Non voglio ricevere l'eBook

Inserisci la tua Email