Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

Piazza Teatro Massimo, basole ripristinate
Ma il via vai di automobili non si ferma

I lavori di ripristino della pavimentazione sono in corso. Ma le auto posteggiate e in transito nella zona a traffico limitato non sono scomparse. «Ci vorrebbe più collaborazione da parte dei cittadini, visto che nella ztl vengono emesse migliaia di multe, ma la situazione non cambia», dice l’assessore responsabile della Polizia municipale Massimo Pesce. Guarda le foto

Agata Pasqualino

Da una parte gli operai che ripristinano la pavimentazione e dall’altra auto parcheggiate e in libero transito. Così appare la zona a traffico limitato di piazza Vincenzo Bellini – piazza Teatro Massimo per tutti – alle 11.00 di stamattina. Appena ieri Mirko Viola, coordinatore di Cittàinsieme giovani, l’associazione che aveva denunciato la condizione disastrosa in cui versava la pavimentazione della piazza a causa del transito non autorizzato di auto e motorini, aveva scritto al nostro giornale: «Ad un mese di distanza dalla nostra video-denuncia, ci informano che hanno iniziato la riparazione della pavimentazione. Adesso è necessario fare rispettare la Ztl per evitare che l’intervento manutentivo non venga vanificato». Un augurio che è stato presto disatteso.

Percorrendo via Teatro Massimo, infatti, provenendo da piazza Lupo, si nota una schiera di macchine posteggiate, che appare sempre più folta man mano che ci si avvicina al Teatro Bellini. I blocchi di panche e vasi di piante servono più che come elementi ornamentali a delimitare i posti auto abusivi. Guarda le foto.

«È una situazione paradossale, così il lavoro che stanno facendo gli operai sulle basole è già vanificato in partenza», fa notare una passante. Eppure l’assessore Massimo Pesce, responsabile della Polizia Municipale, assicura che il controllo dei vigili sulla zona è continuo. «Due vigili in bicicletta controllano continuamente la zona », dice.

La questione per l’assessore è un’altra. «Più che un problema di vigili è un problema di persone», dice. «Ci vorrebbe più collaborazione da parte dei cittadini, visto che nella ztl vengono emesse migliaia di multe, ma la situazione non cambia», spiega. Poter parcheggiare comodamente e in barba ai divieti per molti catanesi supera il timore di poter essere sanzionati. «Nel 2011 sono state fatte più di 220mila multe per divieto di sosta – ricorda l’assessore – Praticamente i vigili dovrebbero passare il loro tempo a fare i posteggiatori».

Non sembrano esserci molte soluzioni per preservare la pavimentazione della zona di piazza Teatro Massimo, più volte ripristinata negli anni. L’area non può essere delimitata da paletti perché impedirebbero il transito ai residenti e agli altri mezzi autorizzati, come autoambulanze e mezzi della nettezza urbana. «Stiamo pensando di mettere delle transenne controllate per permettere il passaggio a chi è autorizzato – afferma Pesce – Nell’attesa che le telecamere installate nella zona possano essere messe in funzione». E cioè «quando il piano urbano del traffico, in fase di redazione, verrà approvato», specifica l’assessore.

Nel frattempo una delle piazze più belle di Catania, sede del teatro aperto nel 1882 «a perenne decoro della città», come scrisse lo scrittore catanese Mario Rapisardi, diventa l’ennesima testimonianza dell’inciviltà del catanese e della mancanza del controllo utile a tutelare i beni cittadini da parte dell’amministrazione.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Elezioni comunali 2019 in Sicilia

Il 28 aprile 2019 in diversi Comuni siciliani si vota per le Amministrative. I cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere nuovi sindaci e consiglieri comunali. Il percorso di avvicinamento al voto e i risultati degli scrutini

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Se la Sicilia trema

Tra poche realtà virtuose e molta impreparazione, viaggio nell'isola ad alto rischio sismico

Etna libera

Attività intensa e imprevedibilità. Per queste ragioni la Prefettura di Catania ha imposto delle restrizioni per l'accesso al vulcano attivo più alto d'Europa. Ma in molti tra scienziati, ambientalisti e semplici appassionati chiedono di sospendere queste misure

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×