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Il foodporn su Pornhub, la trovata di un catanese
«Niente di volgare, uno stimolo per immaginare»

Il fondatore di Giromangiando Dario Bellanuova spiega perché abbia ideato dei video erotici aventi come oggetto il cibo. Sullo schermo appaiono arancini, cannoli e zizze di Battipaglia afferrati e smembrati da una mano femminile. «Esercizio di stile», dice lui

Rossella Cirrone

Dopo l’idea di creare una community online esclusivamente basata sulla condivisione di foto e video di vivande succulenti, il catanese fondatore di Giromangiando Dario Bellanuova esordisce con una nuova trovata: il foodporn su Pornhub. Ma attenzione, non si tratta più del semplice hashtag che accompagna ormai da anni foto di invitanti piatti di pasta, calde fritture e torte al cioccolato su Instagram, bensì di veri e propri video erotici aventi come oggetto il cibo. I protagonisti sono gli arancini, i cannoli ma anche la celebre zizza di Battipaglia, passando per il pandoro natalizio. Tutti filmati nell’atto di essere afferrati e – in alcuni casi – smembrati da una mano femminile. I video, realizzati dal team Visualizer, sembrano, in effetti, cogliere il momento immediatamente precedente al godimento che ne consegue mangiandoli e hanno l’impostazione tipica del video pornografico: titoli invitanti, musiche di sottofondo discrete e ammiccanti, piani sequenza molto lenti, ma non mostrano alcunché di esplicito o volgare

«Nei video in realtà non c’è niente di porno – spiega l’ideatore - ma è l’emozione che suscita la visione dell’ arancino o del cannolo ad essere godereccia». Trovando, dunque, il giusto equilibrio tra l’ironia e la creatività, Visualizer e Dario Bellanuova, ricreano in questo modo quell’atmosfera ascrivibile al mondo dell’erotismo fisico, ma con l’intenzione di forgiare qualcosa di nuovo; a tal proposito Bellanuova puntualizza che «c’era l’intenzione di mantenere la connotazione pornografica, ma con l’intento di approdare a una pornografia elegante che stimoli l’immaginazione e nient’altro».

Quando MeridioNews chiede come sia nata questa idea, il giovane catanese risponde: «Mi considero un maniaco del cibo; penso che un arancino, come qualunque altro piatto, possano suscitare godimento, allora ho pensato che fosse giusto che le persone come me, avessero un luogo in cui usufruire del cibo bene in mostra». Dario e i suoi collaboratori – tra cui Bob Liuzzo, docente di Design a Milano e protagonista di molti video di Giromangiando – hanno deciso di pubblicare sui social la versione censurata di questi video e su Pornhub la versione explicit. Hanno, insomma, applicato al cibo lo stesso trattamento che viene solitamente riservato ai contenuti erotici sui social network.

«Noi consideriamo il cibo come un qualcosa di ascrivibile al mondo pornografico: ebbene, se provi a caricare un contenuto pornografico su un social – ci spiega Dario – verrai certamente censurato o bannato. Per questo abbiamo condiviso sui social questi video censurandoli con dei pixel. Per chi volesse, invece, vedere l’immagine completa, abbiamo creato il canale su Pornhub». Il motore di questa iniziativa, dunque, è certamente l’aspetto ludico piuttosto che quello pubblicitario, confermato dallo stesso Bellanuova: «Di base si tratta di un gioco, è divertente l’idea che chi visita un sito con contenuti pornografici, tra le varie categorie, trovi anche il cibo. La pornografia - aggiunge - qui non fa da marchetta, è piuttosto il contenitore più adatto all’esaltazione del mangiare».

Invero, quando gli chiediamo se ha voluto utilizzare la dimensione pornografica come carta vincente allo scopo di riscuotere facile successo, l'ideatore spiega: «No, la natura erotica dei nostri video non è paragonabile, ad esempio, al nudo femminile sui manifesti; l’attenzione non è canalizzata su parti del corpo femminile ma esclusivamente al piatto». Nessuna strumentalizzazione, puntualizza Bellanuova, solo un esercizio di stile che pone una nuova prospettiva sul cibo e sulle pietanze locali.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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