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Paternò, colpo di grazia per Casa Coniglio
Porte distrutte: quinto assalto in sei mesi

All'interno della struttura comunale, vandalizzata a più riprese, c'è ormai poco da rubare o distruggere. Ignoti incursori si sono accaniti così gli accessi ai due piani dell'edificio che ospita un centro per anziani e degli spazi dedicati all'associazionismo

Salvatore Caruso

Ancora vandalizzata, ed è la quinta volta in meno di sei mesi, Casa Coniglio, la struttura comunale che a Paternò ospita al piano terra il centro diurno per anziani e al primo piano associazioni di volontariato che si occupano dei ragazzini del quartiere. A fare la scoperta, questa mattina, il personale dell'ente al momento dell'apertura della struttura. Stavolta i vandali hanno distrutto alcune porte d’ingresso ubicate al piano terra. All'interno dell’immobile c’è invece ormai poco da rubare, visto che in passato ignoti avevano già fatto piazza pulita. Eppure non è stato risparmiato neanche il piano superiore, dove è ospitata l’Asd Paternò Baseball, l’associazione che segue i ragazzi del quartiere e non solo sia a livello sportivo che culturale. I vetri di una porta d’ingresso sono stati rotti mentre è andato in pezzi una sorta di separé in legno che divide in due parti un corridoio. 

Sono in corso degli accertamenti per verificare se gli autori dell’intrusione abbiano trafugato oggetti di valore dai due piani. A seguire il caso gli agenti della locale polizia municipale che hanno effettuato in mattinata un accurato sopralluogo per identificare i vandali. Da premettere che la struttura è priva di qualsiasi protezione, nonostante ci siano delle telecamere le quali però non sarebbero operative, probabilmente perché messe fuori uso dagli autori delle incursioni di questi mesi a Casa Coniglio. La parte della struttura dedicata ai giovani è aperta tre volte alla settimana, frequentata da oltre venti ragazzi dai 12 ai 18 anni. Una ventina di altrettanti adolescenti, invece, sono coinvolti in attività sportive.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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