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Terremoto, l'Asp di Catania attiva il sostegno psicologico
«È questo il momento in cui emergono paure e angosce»

Per la popolazione colpita dal sisma è stato attivato il piano di intervento con servizi di trattamento post-traumatico. «Siamo nella fase in cui si elaborano i traumi e si deve gestire l'ansia di nuove possibili scosse», spiega a MeridioNews la dottoressa Luisa Alioto 

Carmelo Lombardo

Foto di: Francesco Vasta

Foto di: Francesco Vasta

A più di due settimane dal terremoto di magnitudo 4.8 che ha interessato i paesi etnei, nello specifico la zona dell’Acese e di Zafferana Etnea, l'azienda sanitaria provinciale di Catania ha attivato dei piani di intervento con servizi di trattamento post-traumatico e di sostegno psicologico per i terremotati. Non solo aiuti di tipo materiale per la popolazione colpita dal sisma, ma anche interventi psicologici rivolti soprattutto alle persone - circa mille - che hanno perso la casa e si trovano ospiti di strutture pubbliche o di alberghi della zona.

«Dopo essere andati nei posti dove tuttora sono ospitate le persone e aver rilevato i loro bisogni, gli psicologici dell’Asp hanno cercato di capire quali fossero le loro esigenze e gli interventi da fare», spiega a MeridioNews la dottoressa Luisa Alioto, direttora dell’Uoc servizio di psicologia dell’Asp. Un piano di intervento strutturato per dare un ulteriore supporto alle popolazioni colpite dal sisma

Verranno messi a disposizione i consultori familiari di Fiumefreddo, Linguaglossa e Santa Venerina e gli ambulatori della Neuropsichiatria infantile e del dipartimento di salute mentale di via Martinez ad Acireale. Ai soggetti che ne faranno richiesta, verrà data la priorità per accedere ai servizi di tali ambulatori. Chiunque ne abbia bisogno, può segnalare il proprio caso alle strutture messe a disposizione dalla protezione civile e ai servizi sociali del proprio Comune di residenza che invieranno le richieste all’Asp. A fornire supporto psicologico saranno più di dieci psicologi che, oltre a ricevere chi ne fa richiesta, andranno nelle scuole a dare il loro sostegno.

«Sono già stati fatti degli interventi all’hotel Maugeri di Acireale, dove si è data la possibilità ad adulti e bambini di fare emergere le proprie paure, le ansie e le angosce che ancora stanno attraversando - chiarisca Alioto - Una signora è stata inviata al consultorio, mentre un bambino è stato indirizzato in Neuropsichiatria infantile». 

Nel piano di interventi c’è grande attenzione verso la salute mentale. «Questo è il momento in cui emerge maggiormente la paura, perché le persone - dice la dottoressa - elaborano i traumi dovuti al terremoto. Ci sono bambini traumatizzati ed è importante fornire un supporto ai genitori che, di riflesso, possono essere d’aiuto ai figli. In tutti è in agguato la paura di un’altra possibile scossa di terremoto, quindi è sempre presente un’angoscia imprevedibile, un malessere che non si riesce facilmente a gestire da soli». 

Interventi e trattamenti sono pensati su misura per le persone che devono elaborare quanto hanno vissuto. «Faremo attività di gruppo e incentreremo molto il lavoro sul dialogo - aggiunge Alioto - in modo che tutti possano tirare fuori sentimenti ed emozioni. Per chi ha perso la casa o comunque le cose più care, è importante riuscire a parlare con qualcuno».

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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