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Scordia, rete di spaccio da oltre mille euro al giorno
«Per pagare i debiti dicci che si vendono le madri»

Diciassette le persone indagate nell'ambito dell'operazione Narcos, che ha sgominato un gruppo attivo nella piazza di spaccio del Calatino. L'organizzazione prevedeva la contabilità con quantità di droga, soldi dovuti e giornate di riposo. Guarda le foto

Redazione

«Dicci che si vendono anche alle loro madri». È questo il contenuto di una delle conversazioni intercettate nell'ambito dell'operazione Narcos che questa mattina ha portato all'arresto di 17 persone ritenute responsabili a vario titolo di detenzione, spaccio e traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini condotte dai carabinieri di Palagonia, a cavallo tra il 2017 e il 2018, hanno consentito di acquisire molteplici elementi a carico degli indagati che sono risultati inseriti in una collaudata rete di spaccio di droga - in particolare cocaina, marijuana e hashish - che ha tentato di acquisire il controllo esclusivo della piazza di Scordia con «consolidati canali di approvvigionamento» dal capoluogo etneo, da Palagonia, da Lentini (in provincia di Siracusa) e da altri centri della Sicilia.

Federico Anzaldi

Patrick Yeboah

Claudio Roberto Pasha

Cetti La Porta

Francesco Guttuso

Antonino Gambera

Anthony Brian Fratullo

Giuseppe Di Silvestro

Antonino Cosentino

Rocco Caruso

Salvatore Brancato

Domenico Bonifacio

Durante le indagini è stato possibile rilevare anche le ripetute violazioni di uno dei promotori dell'attività di spaccio che, pur trovandosi agli arresti domiciliari, avrebbe continuato a gestire e coordinare l’azione dei numerosi pusher. L'uomo disponeva le azioni da adottare, arrivando anche a minacciare chi non pagava il dovuto. «Dicci che si vendono anche alle loro madri», è il contenuto di una delle conversazioni intercettate durante la quale l'arrestato sollecitava l'interlocutore a reperire la somma di denaro dovuta per la droga. «Sbattilo al muro direttamente», è un'altra delle frasi dette con tono perentorio.

La villa comunale, la piazzetta prospiciente la chiesa di San Giuseppe, la scalinata di via Guccione vicino al liceo scientifico Ettore Maiorana e il locale gestito da uno degli indagati, denominato il club dei picciotti, sono i luoghi che gli inquirenti hanno individuato come principali punti di riferimento per lo spaccio di stupefacenti a Scordia. Di diverse centinaia di grammi sarebbe il volume di stupefacente trattato quotidianamente dagli indagati, per un valore di oltre mille euro. Per uno dei pusher, inoltre, è stato possibile censire oltre 25mila contatti telefonici «inequivocabilmente finalizzati alla cessione al dettaglio di sostanze stupefacenti».

Nel corso delle indagini, cinque persone sono state arrestate in circostanze diverse e due sono state denunciate in stato di libertà. È stato, inoltre, identificato un rilevante numero di acquirenti provenienti da diversi paesi del Calatino. In totale, sono state recuperate oltre duecento dosi di sostanze psicotrope, materiale vario per il confezionamento e alcuni appunti manoscritti, relativi a una vera e propria contabilità dell’attività illecita, con la puntuale annotazione delle quantità, del corrispettivo in denaro e delle giornate di riposo

Elenco arrestati:

Soggetti destinatari di misura cautelare in carcere:

- Rocco Caruso (classe 1982)
- Cetti La Porta (classe 1988)
- Francesco Guttuso (classe 1989)
- Federico Anzaldi (classe 1990)
- Roberto Pasha (classe 1996)
- Salvatore Brancato (classe 1989)
- Domenico Bonifacio (classe 1991)
- Antonino Gambera (classe 1969) 

Soggetti sottoposti misura arresti domiciliari:

- Antonino Cosentino (classe 1976)
- Kwame Patrick Yeboah (classe 1990)
- Antony Brian Fratullo (classe 1998)
- S. E. (classe 1991)
- T. S. (calsse 1996)
- F. A. (classe 1997)
- T. M. (classe 1990)
- P. S. (classe 1998)

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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