Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

Paternò, proteste per il manto stradale di via Sella
«Chi la percorre rischia, Comune fa finta di niente»

Ieri i movimenti giovanili del centrodestra e il consigliere comunale Anthony Distefano hanno effettuato un sopralluogo. Da quella strada, a dir poco mal ridotta, passano molti mezzi pesanti diretti a Catania. La replica del vice sindaco Ezio Mannino

Salvatore Caruso

Un sopralluogo in via Sella, l’arteria viaria che costeggia il cimitero di via Balatelle a Paternò, è stato effettuato ieri dai componenti di Muoviti Paternò, Agire, Libera Paternò, Gioventù nazionale, Forza Italia giovani, Attiva #diventeràbellissima giovani. Assieme al consigliere comunale di #diventeràbellissima Anthony Distefano i rappresentanti dei sette movimenti politici giovanili hanno incontrato residenti e cittadini che, per motivi di lavoro, percorrono ogni giorno quella strada. Una arteria viaria «gruviera», lungo il cui tragitto ci si imbatte in buche di una certa grandezza e profondità che fanno apparire via Sella quasi come una strada bombardata: divenuta, però, strategica perché molto utilizzata dai mezzi pesanti che provengono dall’entroterra della Piana di Catania, diretti verso il capoluogo o i comuni dell’hinterland. 

«Via Sella è un’arteria viaria trafficatissima - scrivono i rappresentanti delle associazioni giovanili in una nota stampa - perché mette in diretto collegamento con l’area sud della città. Resta una strada pericolosissima. Non bastano più interventi che fanno da palliativi: sistemare tanto per sistemare è inutile e inaccettabile. Serve un’azione definitiva perché chi percorre quella strada rischia costantemente». Gli artefici del sopralluogo hanno inoltre specificato che in via Sella sono ancora in vigore due ordinanze sindacali: una legata al limite di velocità e l’altra relativa all'inagibilità di un abbondante tratto di strada. «Per quanto ancora il Comune intenderà far finta di nulla? - chiedono i movimenti giovanili - Residenti e automobilisti sono allo stremo. Così come la pazienza di tanti paternesi». 

Immediata la replica del vice sindaco Ezio Mannino. «Con i soldi che Terna ha versato al nostro Comune per dei lavori fatti sul nostro territorio, si lavorerà per sistemare –  precisa – entro il 2019, mi auguro, quasi in toto, l’intera sede stradale». Poi Mannino conclude rivolgendosi ai componenti dei movimenti giovanili e al consigliere Distefano. «Apprezzo - dichiara - l’impegno e l’attenzione posta sullo stato di salute in cui versa Via Sella, ma rivolgo a loro un appello: visto che sono espressioni di movimenti o partiti politici che sono al governo della Regione, con cui il Comune di Paternò è in ottimi rapporti, come mai fino a ora non hanno invitato o sollecitato i propri rappresentanti istituzionali ad attivarsi sulla tematica sistemazione strade?»

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Elezioni comunali 2019 in Sicilia

Il 28 aprile 2019 in diversi Comuni siciliani si vota per le Amministrative. I cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere nuovi sindaci e consiglieri comunali. Il percorso di avvicinamento al voto e i risultati degli scrutini

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Se la Sicilia trema

Tra poche realtà virtuose e molta impreparazione, viaggio nell'isola ad alto rischio sismico

Etna libera

Attività intensa e imprevedibilità. Per queste ragioni la Prefettura di Catania ha imposto delle restrizioni per l'accesso al vulcano attivo più alto d'Europa. Ma in molti tra scienziati, ambientalisti e semplici appassionati chiedono di sospendere queste misure

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×