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Stupro Acireale, procura ricorre contro scarcerazione
Per il Riesame non c'erano gravi indizi di colpevolezza

I magistrati titolari dell'inchiesta, nata dalla denuncia di una ragazza che sarebbe stata violentata all'interno del parcheggio di una discoteca, hanno fatto ricorso alla Cassazione. Le persone coinvolte da novembre sono in stato di libertà

Simone Olivelli

A esprimersi sulle motivazioni alla base della scarcerazione di due dei tre indagati - gli unici per cui è stata disposta la misura cautelare - per la violenza sessuale, che sarebbe avvenuta la scorsa estate in una discoteca a Misterbianco, sarà la Cassazione. Ad appellarsi ai giudici ermellini è stata la procura di Catania, che ha depositato il ricorso contro la sentenza con cui il tribunale del riesame, a fine novembre, ha accolto la richiesta dei legali consentendo il ritorno in libertà dei due giovani acesi. 

All'origine della decisione c'è stata la valutazione dei giudici in merito alla carenza di gravi indizi di colpevolezza. Adesso dunque le considerazioni che, a fine ottobre, portarono il gip ad accogliere la richiesta di arresto saranno esaminate dalla Suprema Corte. Nel caso in cui il ricorso venisse accolto, la palla passerebbe nuovamente al Riesame per un nuovo pronunciamento. In attesa di questi sviluppi, la vicenda giudiziaria proseguirà. Il prossimo passaggio sarà infatti quello dell'incidente probatorio a cui sarà sottoposta la ragazza che, a luglio dello scorso anno, denunciò i tre. La giovane sarà interrogata in modalità protetta alla presenza degli avvocati delle due parti. Il colloquio in un primo momento era stato fissato per metà dicembre, per poi essere rinviato. Al momento si attende ancora di conoscere la nuova data.

Al centro dell'attenzione ci sarà la versione della ragazza, che in questi sei mesi è stata già sentita dai magistrati, secondo la quale lo stupro sarebbe avvenuto in un'auto ferma nel parcheggio della discoteca, dopo avere accettato un passaggio per fare ritorno a casa. Dal canto loro, gli indagati hanno sempre affermato che il rapporto sessuale sarebbe stato consensuale.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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