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Stupro Acireale, ragazza interrogata per quattro ore
Davanti al giudice ha confermato la propria versione

Si è svolto questa mattina l'incidente probatorio nell'ambito dell'indagine sulla presunta violenza sessuale di cui si sarebbero resi protagonisti due giovani acesi. I fatti, in cui sarebbe coinvolta con un ruolo secondario una terza persona, risalgono all'estate

Simone Olivelli

Foto di: Dario De Luca

Foto di: Dario De Luca

È durato circa quattro ore l'interrogatorio della ragazza che ha denunciato di essere stata violentata da due giovani di Acireale, nel parcheggio di una discoteca in contrada Cubba a Misterbianco. I fatti sarebbero avvenuti a luglio scorso. L'incidente probatorio, che era stato chiesto dalla procura, si è concluso intorno alle 14. La giovane ha risposto alle domande poste, tramite il giudice per le indagini preliminari, dall'accusa e dai legali dei due principali indagati. Il terzo, che non è mai stato sottoposto a misura cautelare, per i magistrati etnei avrebbe avuto un ruolo secondario. 

L'interrogatorio si è svolto in modalità protetta, con la denunciante collegata in teleconferenza da un altro luogo rispetto a quello in cui si trovavano pm, avvocati e giudice. A porre le domande sono stati soltanto l'accusa e i legali degli indagati. Questi ultimi hanno cercato di fare emergere le presunte contraddizioni nella ricostruzione della vicenda, mentre la ragazza ha ancora una volta ribadito la propria versione.

La vicenda è emersa a fine ottobre, con l'arresto di due dei tre indagati. I giovani, volti noti ad Acireale, avrebbero abusato della ragazza, dopo averle promesso un passaggio in auto a casa. Ma poi, all'interno dell'abitacolo, le cose sarebbero andate diversamente. A fine novembre, il tribunale del Riesame ha disposto la scarcerazione di entrambi, che al momento restano indagati a piede libero. La decisione è stata motivata con la mancanza dei gravi indizi di colpevolezza, requisito necessario per giustificare la custodia cautelare. A riguardo la procura ha fatto ricorso in Cassazione, che prossimamente sarà chiamata a pronunciarsi sull'annullamento dell'ordinanza emessa dal gip. 

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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