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Cantico di Librino, inaugurata l'opera con 1200 volti 
Presti: «Bus turistici dovrebbero arrivare in periferia»

Il presidente della fondazione Fiumara d'Arte e ideatore dell'installazione fotografica monumentale l'ha definita «un'architettura spirituale nel quartiere». Il sindaco Salvo Pogliese ha accolto il suo invito. Guarda le foto

Gabriele Patti

Foto di: Gabriele Patti

Foto di: Gabriele Patti

Più di mille cittadini si fanno opera d'arte. Una piazza gremita. Scuole, istituzioni e il mondo dell’associazionismo: tutti uniti per dire che Librino ci mette la faccia. Al centro della manifestazione, c'è l’inaugurazione del Cantico di Librino alla Porta della Bellezza. Un progetto di street art che si ispira alla preghiera e che vuole costruire un’architettura spirituale in uno dei quartieri più complicati della città di Catania. L’installazione fotografica monumentale, ideata dal presidente della fondazione Fiumara d'Arte Antonio Presti, raffigura 1.200 abitanti di Librino ed è stata realizzata grazie al lavoro di otto fotografi, guidati dal direttore artistico Antonio Parrinello, che hanno immortalato le espressioni del quartiere, oggi al centro di un percorso di rinascita che parte proprio dalle parole del Cantico di San Francesco

L’inno d’Italia, eseguito dagli alunni dell’istituto scolastico Angelo Musco, precede i saluti istituzionali del prefetto Claudio Sammartino e del sindaco Salvo Pogliese. «La mia presenza è la testimonianza del fatto che lo Stato è vicino - afferma Sammartino sul palco allestito per l’inaugurazione - Voglio ringraziare e incoraggiare gli insegnanti, i ragazzi, i gruppi e i movimenti che con la loro generosità hanno dato un contributo prezioso a questa città». Prima che il sindaco prenda il posto del prefetto nei consueti saluti inaugurali, Antonio Presti rivolge un invito alle istituzioni: «Con la precedente amministrazione siamo entrati in cortocircuito ma oggi chiedo rispetto per questo quartiere». 

Per l’ideatore dell’opera servono interventi urbanistici che possano donare luce al quartiere: un piano di restauro e di illuminazione per la Porta della Bellezza, e numerosi interventi di manutenzione. Le richieste di Presti non si fermano qui. «Mi piacerebbe che i pullman turistici facessero una sosta a Librino per far vedere ai viaggiatori come una periferia possa acquisire il diritto alla cittadinanza, con la bellezza». Il primo cittadino ha dato la propria disponibilità alla proposta di Presti non mancando, però, di sottolineare la drastica situazione economica in cui versa il Comune di Catania. «Non mi sottraggo all'invito e cercherò di fare il più possibile ma bisogna tenere conto del fatto che siamo attraversati da un terremoto economico-finanziario. In ogni caso, Catania - conclude il primo cittadino - è sempre stata in grado di risorgere dalle proprie ceneri». 

Nell'attesa che le promesse diventino realtà per garantire che le opere possano avere un futuro, «la Fondazione - annuncia Presti a MeridioNews - si riunirà in un tavolo tecnico con la prefettura». Dietro le richieste di Presti, c’è un preciso obiettivo: «Eliminare i pregiudizi e sbarazzarsi della cultura della politica sociale che va sul recupero». Parole vuote secondo il presidente di Fiumara D’Arte. «I ragazzi - continua - vogliono esempi. La Porta della Bellezza - conclude - non è un’opera che combatte contro qualcosa, ma un’opera che costruisce un’architettura spirituale nel quartiere dove, tra tre mesi, donerò altre bellezze». 

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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