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Raid a Casa Coniglio, vandali lasciano feci sul tavolo
Associazione in fuga: «Restituiamo chiavi al Comune»

La scia di assalti alla struttura del quartiere Scala Vecchia non ha fine. Gli uffici della Fipsas sono stati devastati da ignoti che hanno rubato computer e altro, lasciando pure escrementi. Gli affidatari hanno deciso di andarsene. Guarda video e foto

Salvatore Caruso

L'ennesimo atto vandalico, con annesso furto, ha colpito Casa Coniglio. Non c'è pace per la struttura comunale che ospita al piano terra il centro diurno per anziani e, al primo piano, un'associazione di volontariato e la sede locale Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee). A denunciare il fatto, postando un filmato su Facebook, è il presidente Salvatore Signorello: «In questi mesi altre volte vandali e ladri sono entrati, ma stavolta hanno davvero esagerato». Da quanto verificato dal dirigente Fipsas sarebbero spariti tre computer, cinque ricetrasmittenti, un fax, monitor, una macchinetta del caffe. Danneggiata anche una stampante e mobilia varia. I danni subiti dall’associazione ammonterebbero, secondo ad una prima stima, oltre 2500 euro.

«Oltre al furto dobbiamo registrare anche atti intollerabili - ha continuato Signorello - i vandali hanno urinato all’interno del frigorifero e defecato su un tavolo presente dentro la nostra sede. Abbiamo deciso di andare via, a giorni restituiamo le chiavi al Comune». L'episodio è solo l'ultimo di una lunghissima serie di assalti alla struttura situata nel quartiere Scala Vecchia.

Sul triste fenomeno del vandalismo in genere e di furti è intervenuto poi il presidente dell’Osservatorio civico La Città, Alfio Virgolini. L'associazione ha scritto una lettera aperta al sindaco Nino Naso per affrontare il problema vandalismo in modo radicale. L’Osservatorio propone di mettere sotto videosorveglianza scuole e beni culturali della città, tagliando i fondi alle «manifestazioni futili e di basso profilo - si legge nella missiva - al fine di far installare sistemi di ultima generazione nelle zone più strategiche della città». Alle telecamere, l'associazione di Virgolini chiede di affiancare «una campagna di spot per sensibilizzare l’opinione pubblica». La reazione dell’assessore Vito Rau «La videosorveglianza è importante, ma bisogna anche educare al rispetto della cosa pubblica a partire dalle scuole»,

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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