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Perché il servizio Enjoy va via dalla città di Catania
«Clienti pochi ma rispettosi. Tanti gli atti vandalici»

Tutti i motivi per cui Eni ha deciso di ritirare dalla città etnea il car sharing. «La bassa massa critica ha generato un numero di noleggi ben al di sotto delle aspettative». A incidere sono stati anche i numerosi danni causati alle auto rosse in giro per la città

Marta Silvestre

Foto di: HJR

Foto di: HJR

Il servizio di car sharing Enjoy, gestito da Eni, dal 20 maggio lascerà Catania, dopo poco meno di tre anni dall'esordio avvenuto, alla vigilia degli Europei di calcio. «Catania, dal lancio del servizio avvenuto ha raggiunto un totale di circa 25mila clienti iscritti - spiegano da Enjoy a MeridioNews - Un rapporto rispetto al totale della popolazione con patente della città ben inferiore rispetto alle altre città in cui il servizio è attivo». Il capoluogo etneo era la città più a sud d'Italia (oltre a Firenze, Milano, Roma, Torino e Bologna) dove Eni aveva scelto di investire per un servizio di mobilità urbana basato sull'auto condivisa. «La bassa “massa critica” ha, quindi, generato un numero di noleggi ben al di sotto delle aspettative - aggiungono dalla società del gruppo Eni - e non confrontabile con quello delle altre città Enjoy».

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