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Catania-Rieti 1-1, ecco chi sale e chi scende
Manneh corre e sgomita, Curiale delude ancora

L'ultima giornata di campionato si chiude con il deludente pareggio casalingo per 1-1 sul Rieti. Non basta il rigore di Lodi per assicurare la vittoria: Cernigoi, infatti, timbra il pari dal dischetto, con la squadra che nel secondo tempo delude e non morde

Giorgio Tosto

Bocche cucite in casa Catania dopo il pareggio per 1-1 contro il Rieti: un finale di stagione regolare assai deludente per la squadra allenata da Novellino. La contestuale vittoria del Catanzaro col Trapani condanna i rossazzurri alla quarta piazza e, soprattutto, a un inizio prematuro nel lungo e tortuoso cammino dei playoff. Manneh e Calapai sono i migliori dei rossazzurri: i due esterni sciorinano una prestazione fatta di grande corsa e grinta, con buoni spunti sulle fasce di competenza. Delude invece Curiale: ulteriore occasione sprecata per il numero 11 rossazzurro. Prestazioni insufficienti anche per Sarno e Llama.

Top

Kalifa Manneh: Non riesce a incidere con reti e assist, ma l'esterno d'attacco gambiano spicca tra i suoi compagni di squadra per corsa e continuità di prestazione. Le sue accelerazioni squassano la difesa dei laziali. Duetta bene con Marchese provando continue sovrapposizioni e molti cross in area, purtroppo senza fortuna. La sua azione tambureggiante cala un po' nella ripresa, ma il numero 19 resta comunque il migliore in questo grigio pomeriggio catanese.

Top

Luca Calapai: Un vero e proprio treno in corsa. Il numero 26 arriva ai playoff in ottima forma e lo dimostra anche oggi, spiccando nonostante una prova di squadra globalmente non sufficiente. Inizia il match spingendo subito a tutta, mettendo un paio di cross in area pericolosi. La sua azione è efficace anche in fase difensiva, riuscendo comunque a contenere senza patemi un peperino come De Vito. Il problema di Calapai è solo uno: non è sdoppiabile. Ne servirebbero almeno altri due di calciatori come lui.

Top

Ramzi Aya: Gara senza eccessivi patemi d'animo per il centrale rossazzurro. Le colpe, in occasione del rigore dell'1-1, sono principalmente da imputare alla non perfetta uscita di Pisseri. Il numero 4 degli etnei dirige bene le operazioni in difesa, coadiuvato da Esposito. Poche le sbavature: il centrale è bravo anche a tenere unita la difesa e a non imbarcare acqua in occasione di un paio di pericolose ripartenze ospiti nel secondo tempo. Uno degli uomini su cui Novellino può contare a occhi chiusi.

Flop

Davis Curiale: Un'altra occasione buttata al vento, per il numero 11 del Catania. Impalpabile per tutta la partita, ad esclusione di una conclusione centrale e un tentativo di rovesciata nel corso del primo tempo. Le sue difficoltà sono certamente accentuate dal fatto di non avere i giusti rifornimenti: lui, comunque, resta la sbiadita controfigura del giocatore che lo scorso anno ha vinto il titolo di capocannoniere del Girone C.

Flop

Christian Llama: In occasione di Cavese-Catania, Zdenek Zeman ha parlato dei rossazzurri come di una squadra composta da ex giocatori di Serie A. A molti è sembrato un modo sarcastico per ribadire come alcuni membri della rosa guidata da Novellino siano, atleticamente e non solo, in grande difficoltà. Uno di questi è proprio Llama: il calciatore argentino trotterella per il campo senza costrutto, sbagliando molti passaggi e perdendo palloni assai pericolosi. Prova insufficiente per lui: la gloria della massima serie è lontana.

Flop

Vincenzo Sarno: L'ex bambino prodigio del Torino conferma il momento di difficoltà. La migliore condizione fisica è ancora da trovare: lui, poi, aggrava la situazione incaponendosi in inutili tentativi di dribbling, anche quando è raddoppiato o triplicato dagli avversari. Gli sprazzi di classe ci sono, ma la strada per la continuità è ancora molto lontana. La speranza è che nei playoff si possa vedere il vero Sarno. 

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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