Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

Europee a Catania, la fuga dei presidenti di seggio
Ottanta rinunce, cooptati i dipendenti del Comune

Il gioco non vale la candela. È possibile che abbiano pensato questo i cittadini sorteggiati per costituire i seggi elettorali per le elezioni di domani. Ad alcuni aspiranti rappresentanti di lista è stato chiesto di fare gli scrutatori

Luisa Santangelo

Centoventi euro, da ricevere chissà quando, non valgono una domenica buttata (e le responsabilità a essa collegate). Devono avere pensato questo gli ottanta presidenti di seggio che hanno rinunciato a ricoprire il ruolo per il quale erano stati sorteggiati dal Comune di Catania. Praticamente un quarto delle sezioni elettorali etnee, oggi, ha perso per strada la propria guida. E più di qualche disagio lo hanno causato anche gli scrutatori. Il numero di chi ha preso questa decisione non è quantificabile, poiché ciascun seggio può rimediare senza comunicarlo in anticipo all'ufficio elettorale. Ma si racconta di aspiranti rappresentanti di lista a cui è stato chiesto: «Invece di fare il rappresentante, lo vuole fare lo scrutatore?».

Agli scrutatori rinunciatari sarebbe spettato un gettone da 90 euro, per passare nelle scuole catanesi lo stesso tempo dei colleghi presidenti. La conferma arriva direttamente dagli uffici di Palazzo degli elefanti, che oggi sono stati costretti a correre ai ripari: così ai dipendenti comunali toccherà il compito di sostituirsi ai cittadini che hanno scelto di rifiutare. Una situazione simile a quella registrata a novembre 2017 quando, in occasione delle elezioni regionali, ottanta presidenti (lo stesso numero di rinunce di oggi) avevano abbandonato le sezioni elettorali al loro destino

I motivi del forfait potrebbero essere molti: l'importo esiguo del rimborso, la lunga durata dello spoglio, le responsabilità che derivano dall'attestazione dei risultati. Non ultima arriva, poi, la questione dei pagamentiquelli per le elezioni comunali di giugno 2018 sono stati erogati a dicembre dello stesso anno, sei mesi dopo che le urne erano state chiuse e rimesse in magazzino. Per le regionali di novembre 2017, i soldi erano arrivati a marzo 2018. Adesso, col dissesto del Comune ormai conclamato, il timore è che i tempi si allunghino ancora di più. Non è escluso che, in questa situazione, ulteriori rinunce possano arrivare anche domattina. Gli impiegati del municipio sono allertati.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Elezioni comunali 2019 in Sicilia

Il 28 aprile 2019 in diversi Comuni siciliani si vota per le Amministrative. I cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere nuovi sindaci e consiglieri comunali. Il percorso di avvicinamento al voto e i risultati degli scrutini

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Se la Sicilia trema

Tra poche realtà virtuose e molta impreparazione, viaggio nell'isola ad alto rischio sismico

Etna libera

Attività intensa e imprevedibilità. Per queste ragioni la Prefettura di Catania ha imposto delle restrizioni per l'accesso al vulcano attivo più alto d'Europa. Ma in molti tra scienziati, ambientalisti e semplici appassionati chiedono di sospendere queste misure

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×