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Operazione Oro rosso: sequestrata centrale del rame
Tonnellate di metallo e carcasse auto a Grammichele

La polizia ha messo le mani su quello che viene ritenuto un grosso centro di ricettazione del prezioso metallo. Rinvenuti macchinari di tipo industriale e cavi compatibili con le dotazioni delle infrastrutture ferroviarie. L'impresa era priva di autorizzazioni e licenze

Redazione

Almeno sette tonnellate di rame, oltre venti carcasse di auto e tutta una serie di macchinari che fanno pensare che quel sito, in contrada Torrevecchia a Grammichele, fosse il punto di riferimento dei «predatori di rame» della Sicilia orientale. La polizia ferroviaria, nell'ambito dell'operazione Oro rosso, ha posto i sigilli a un'area, delimitata da una sbarra, gestita da un 45enne del posto, denunciato in stato di libertà per gestione di rifiuti non autorizzata e ricettazione.

Gli investigatori si sono trovati davanti a una vera e propria  centrale di stoccaggio e trasformazione del rame e dei metalli in genere. Ma non esistevano autorizzazioni di sorta e neppure l'uomo ha fornito documenti sulla provenienza del prezioso metallo nella sua disponibilità. L'ingente carico, dal valore commerciale stimato di circa 32mila euro, era presente in diverse forme: ancora dotato di guaina, già sguainato, tagliato in spezzoni di diversa misura ed anche polverizzato. Tutti gli elementi, insomma, fanno supporre alle forze dell'ordine di aver messo le mani su un importante centro di ricettazione.

C'era a Grammichele, secondo la ricostruzione della polizia fornita in conferenza stampa stampa, una catena di montaggio quasi industriale: gli agenti hanno rinvenuto un mulino usato per sguainare i cavi e ridurre il rame in granulato, una macchina trancia cavi e attrezzature varie. Il 45enne non ha esibito la licenza necessaria per questo tipo di macchinari. L'impresa illecita potrebbe essere lo sbocco del rame rubato dalle infrastrutture ferroviarie della provincia

Molte delle trecce di oro rosso sono del tipo utilizzato per alimentare i passaggi a livello e collegare le garitte e le stazioni, ma la polizia sta ancora eseguendo ulteriori accertamenti per risalire alla provenienza certa del rame. Alcuni spezzoni, inoltre, sarebbero risultati compatibili il rame rubato di recente sulla tratta ferroviaria Vizzini-Grammichele. Lo scorso giugno la circolazione dei treni era andata in tilt per ore dopo la scoperta del saccheggio.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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