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Si pente uno dei capi della mafia nigeriana in Sicilia
«Dal 2013 ho fornito informazioni ai servizi segreti»

Nosaworu Otoriyekemwen, detto Julius, parla da alcuni mesi con i magistrati della procura di Palermo. La sua ascesa è partita da Catania. La stessa città che per anni ha ospitato un altro barone della droga, Gabriel Ugiagbe, anche lui nel mirino dei nostri 007

Dario De Luca

Una vita passata indossando maschere sempre diverse. I più lo conoscevano come il gestore di un disco pub particolarmente in voga tra i residenti del rione San Berillo, a Catania. Per altri, invece, era anche uno degli uomini più autorevoli della mafia nigeriana in Sicilia. Capace di attirare le attenzione dei nostri servizi segreti che, almeno dal 2013, potrebbero averlo utilizzato come una preziosa fonte di informazioni. Adesso Nosaworu Otoriyekemwen, meglio noto come Julius, è diventato un collaboratore di giustizia. L'ultimo pentito della Cosa nera. L'ufficialità arriva attraverso alcuni documenti dell'operazione Disconnection zone della procura di Palermo. La stessa che nei giorni scorsi ha accesso nuovamente i riflettori sulla gang dei Vikings attivi a Ballarò, nel cuore del capoluogo siciliano, ma in grado di estendere la loro influenza anche tra Mineo, all'interno dell'ormai ex Centro per richiedenti asilo, e Catania. Un triangolo che, secondo gli investigatori, racchiuderebbe le principali zone d'influenza di tutti i culti neri presenti nell'Isola. 

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