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Raccolta differenziata, Catania 382esima della Sicilia
Peggio del capoluogo fa solo il Comune di Castiglione

Su 390 Comuni isolani, tra i dieci peggiori c'è il capoluogo etneo. La percentuale di rifiuti conferiti separatamente, ad aprile 2019 (ultimo dato reso noto dalla Regione, oggi), è del 13 per cento. Virtuosi, invece, Mazzarrone e Zafferana Etnea

Luisa Santangelo

Foto di: Luisa Santangelo

Foto di: Luisa Santangelo

Catania proprio non ce la fa. La sua percentuale di raccolta differenziata, ancorché in salita nei primi mesi del 2019, relega sempre la città al fondo della classifica che include i Comuni di tutta la Sicilia. Su 390 centri urbani, il capoluogo etneo si piazza al 382esimo posto. In tutta la provincia etnea, riesce a fare peggio solo il Comune di Castiglione di Sicilia, paese etneo con un inaspettato risultato negativo. I dati resi noti dalla Regione Siciliana oggi riguardano il mese di aprile 2019 e consegnano l'ennesima bassa percentuale alla città dell'elefante: raccolta differenziata al 13 per cento e media annuale dell'11,5 per cento (calcolata, però, sui primi quattro mesi del 2019). A marzo Catania aveva fatto registrare il 12,4 per cento, a febbraio il 9,4 e a gennaio il 9. 

Tra i Comuni della provincia di Catania, sul podio dei tre più virtuosi di Sicilia non ce n'è neanche uno. Bisogna aspettare di arrivare fino alla sesta posizione, per trovare il centro di Mazzarrone, nel Calatino, con l'87,5 per cento di raccolta differenziata. Poco più giù, al 14esimo posto, c'è Zafferana Etnea, che ad aprile 2019 registra l'84,5 per cento di rifiuti correttamente separati. Il 16esimo e il 24esimo posto spettano ancora al Calatino: San Michele di Ganzaria segna l'84,7 per cento e Licodia Eubea l'80,4. La zona acese, invece, compare al 38esimo posto: è Aci Bonaccorsi il Comune di quell'area che fa meglio, con il suo 77,2 per cento. Acireale e Aci Catena, per fare due esempi vicini, si posizionano al 169esimo e 232esimo posto: il primo ottiene il 64 per cento di differenziata, il secondo il 56,8 per cento.

In mezzo ci sono centri come Bronte e Piedimonte Etneo. Nella città del pistacchio le buone pratiche riguarda il 57,3 per cento della spazzatura totale, in calo rispetto ai mesi precedenti in cui si era toccato il 61,6 per cento. Nel Comune piedimontese, invece, la crescita si è fermata: il 61,5 per cento di aprile 2019 bissa il risultato di marzo 2019, con la stessa identica quantità di rifiuti prodotti. Secondo lo schema fornito dalla Regione, Piedimonte ha prodotto 129.877 tonnellate di spazzatura negli ultimi due mesi analizzati (marzo e aprile 2019, appunto). Spostandosi nell'area ionica, è pessimo il risultato di Giarre: con il suo 28,2 per cento, strappa la 351esima posizione su 390. La classifica relativa alla provincia etnea è chiusa, come detto, da Castiglione di Sicilia: il 9,2 per cento (uguale, con le stesse tonnellate, a marzo e aprile 2019) vale al Comune il 383esimo posto.

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