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Bilancio e partecipate, diretta dal Consiglio
In aula ad assistere numerosi cittadini

Vittoria a metà per l'amministrazione. Il Consiglio comunale vota a favore del piano di dismissioni, la Sidra rimane fuori evitando il rischio privatizzazione dell'acqua. Ma la maggioranza si spacca. «Non c’è più rapporto di fiducia tra Consiglio e amministrazione», afferma il capogruppo del Pdl Condorelli. Rimandato il voto sul rendiconto 2011

Redazione

23.55 - Sei contrari, tre astenuti, 23 a favore. La delibera sulla cessione delle partecipate (eccetto la Sidra) è approvata. L'atto ha esecuzione immediata. I lavoratori della Multiservizi, soddisfatti, tirano un sospiro di sollievo e lentamente vanno via dall'aula del Consiglio comunale. Emerge un dato politico importante, ossia la mancanza di una maggioranza solida che sostenga Raffaele Stancanelli. L'approvazione del bilancio slitta ancora una volta. La scadenza, è il 30 novembre.

23.40 - Asec trade e Asec spa (a cui compete la vendita del gas) rimangono all'interno del piano. L'emendamento proposto da Navarria ottiene solo dieci voti favorevoli.

23.35 - Niente privatizzazione dell'acqua, la Sidra rimane fuori dal piano delle cessioni. Tutto il Consiglio ha votato in favore dei tre emendamenti presentati per evitare di includere nel progetto anche la società di gestione del servizio idrico. Però i membri del forum non festeggiano e si uniscono alla protesta dei lavoratori.

23.25 - Terminano gli interventi dei consiglieri. Il vicesindaco viene interrotto dalle urla provenienti da quanti assistono alla seduta. «Venduti!», urlano. L'assessore cerca di spiegare che la causa di tutto è la normativa. L'obbligo di vendere sta nel rapporto quasi esclusivo che intercorre tra la Multiservizi e il Comune. Le proteste, però, non si placano. Intanto manca poco più di mezz'ora al termine per la votazione.

23.15 - Prende parola Manlio Messina (Pdl) che spiega come un anno e mezzo fa aveva già espresso al Consiglio i problemi della Multiservizi, non dovuti dal numero di dipendenti ma dal piano industriale assente. Se i lavoratori fossero stati presenti in massa - sostiene - forse avrebbero cambiato la situazione. Francesca Raciti (Pd) invita a fare in fretta: «State giocando con la vita delle persone». Poi chiede che fine faranno i lavoratori se - una volta in vendita - nessuno comprerà le partecipate. La folla presente s'innervosisce.

23.05 - Sebastiano Condorelli (capogruppo Pdl) spiega come le decisioni della giunta di Raffaele Stancanelli abbiano messo in difficoltà la maggioranza. Esprime «smarrimento, imbarazzo e vergogna». Notando l'assenza del sindaco in una seduta così importante annuncia il voto favorevole, ma parla anche di un «atto di incredibile voracità politica». Bere o affogare, descrive così il capogruppo la situazione. «Preferirei affogare a volte, ma voto sì con rammarico». Si sgretola la maggioranza? «Non c'è più rapporto di fiducia tra Consiglio e amministrazione».

23 - Sia Nello Cimino (capogruppo Mpa) che Valeria Sudano (capogruppo Pid) annunciano un voto favorevole, ma di responsabilità. «Solo per salvare i lavoratori», precisano.

22.50 - Salvatore Di Salvo (Famiglia, lavoro e solidarietà) critica l'amministrazione per aver trattato il Consiglio «come organo di mera ratifica» e il sindaco per aver delegato all'assemblea il compito di trovare un dialogo con i lavoratori. Annuncia un pronunciamento a favore, ma solo come voto di responsabilità e non di maggioranza. Questo per garantire cinque anni di lavoro ai dipendenti a rischio, sostiene. Chiede poi le dimissioni del capo di gabinetto del sindaco, Roberto Sanfilippo, presente in aula.

22.35 - Coerenza con la maggioranza è quanto invoca Giacomo Bellavia (Pdl). Il sistema mette in difficoltà tutti gli enti, sostiene, per questo non c'è tranquillità per un ente parapubblico come le società a partecipazione comunale. Lui sosterrà l'amministrazione Stancanelli. «O approviamo entro mezzanotte o, come dice l'avvocatura, si andrebbe a una deliberazione di dissesto», sostiene. La destra - Alleanza siciliana, con Nello Musumeci assente, non voterà a favore.

22.20 - Continua sulla stessa scia abbastanza critica nei confronti della giunta Stancanelli anche Manfredi Zammataro (La destra - Alleanza siciliana). Pare si asterrà, pur facendo parte della maggioranza.

22.15 - Applausi anche per La Rosa. La Multiservizi - spiega - doveva essere il motore dello sviluppo catanese, non occuparsi di tagliare l'erba. Il sindaco è passato dal voler realizzare le holding delle partecipate a fare «il Tafazi della situazione che si dà martellate sugli attributi».

22.10 - Mancano ancora cinque dichiarazioni di voto a meno di due ore alla mezzanotte. Se tutti prenderanno l'intero tempo a disposizione (venti minuti) resterà pochissimo per le operazioni di voto.

22.05 - Navarria, nel suo intervento, ha annunciato due emendamenti per Sidra e Asec trade per mantenere la proprietà totalmente comunale. D'Agata si è detto d'accordo, ringraziando il forum per l'acqua pubblica per la vigilanza sull'esito del referendum.

22 - Saro D'Agata ha concluso il suo intervento spiegando come a marzo fu inoltrata dal Consiglio comunale una mozione affinché l'amministrazione si occupasse delle partecipate. Richiesta ignorata fino al 2 ottobre, in piena campagna elettorale per le elezioni regionali e con il Consiglio fermo. Contrario, come prevedibile, il voto preannunciato. «Dopo due giorni intensi non abbiamo trovato un'amministrazione pronta a ricevere un compromesso e che al voto sulla proroga per i lavoratori della Multiservizi ha continuato a chiedere il voto sulla delibera».

21.40 - Applausi dai dipendenti della Multiservizi per l'intervento di Francesco Navarria (gruppo misto). Una mozione del 5 maggio 2010 della commissione partecipate - da lui presieduta - chiese il piano per l'aggiornamento delle partecipate dal Comune secondo le disposizioni di legge, le stesse citate nella delibera al voto oggi. La mozione fu firmata anche da molti della maggioranza. La colpa, secondo il consigliere, sarebbe quindi dell'amministrazione Stancanelli. Fino a pochi giorni fa, continua Navarria, è stato richiesta la composizione dei nuovi cda delle società ottenendo in risposta quelli del 2010. «Quanto valgono queste società? Siete sicuri che con la vendita pagherete i crediti?», chiede il consigliere. «Non faccio questo intervento per gli applausi», sostiene suscitando però una reazione scettica nella maggioranza.

21.19 - Riprendono i lavori in aula. Il presidente Marco Consoli ribadisce l'urgenza della votazione: i contratti per Multiservizi e Sostare sono da votare entro mezzanotte, altrimenti scadono. Il rischio è per i lavoratori che non potrebbero usufruire di alcuna proroga.

21.10 - La seduta non è ancora ripresa. Finora le uniche votazioni andate a buon fine sono quelle dei verbali degli incontri precedenti.

20.48 - Il Consiglio, rinviato alle 20.30, non si è ancora riunito.  

20.25 - Puccio La Rosa chiede di interrompere la seduta e far incontrare ai lavoratori due tecnici che spieghino la questione che li riguarda. Saro D'Agata (Pd) risponde che è da stamattina che sono riuniti per trovare una mediazione, quindi è favorevole se è una soluzione utile a risolvere tutti i dubbi. La seduta viene sospesa per dieci minuti.

20.20 - Secondo alcune indiscrezioni oggi si dovrebbe votare solo sulla cessione delle partecipate, giovedì (in seduta di prosecuzione) sul bilancio. L'opposizione dovrebbe votare contro il piano disegnato dall'amministrazione comunale, ma non è detto che non vi siano sorprese dell'ultimo minuto.

20.16 - Momenti di tensione tra i dipendenti Multiservizi riuniti davanti la sala dei capigruppo mentre l'assessore al Bilancio e vicesindaco Roberto Bonaccorsi illustra al Consiglio il piano. Molto colorita l'esclamazione a corredo dell'affermazione «Non stiamo capendo nulla!». Puccio La Rosa interviene a calmare gli animi tra i lavoratori.

19.49 - Assemblea con i lavoratori della Multiservizi conclusa, ma tra i dipendenti c'è molta confusione. Qualcuno di loro afferma che sono garantiti i livelli occupazionali (500 gli attuali) per cinque anni. Altri, invece, dicono che la copertura è garantita solo fino al dicembre 2013, soluzione prevista dalla delibera.

19.35 - Sulla Sidra si attende ancora il parere dell'avvocatura che comunque ha già dato un parere positivo sulla delibera in generale. Quello specifico sull'emendamento che riguarda la  società di gestione dell'acqua su richiesta del Consiglio potrebbe essere invece negativo.

19.23 - Seduta iniziata e subito sospesa. L'amministrazione sta ricevendo i lavoratori della Multiservizi. Un emendamento del consigliere Puccio La Rosa (Intesa per Catania) prevede che la Multiservizi venga dismessa, sarà il Comune a discutere del reintegro dei lavoratori. La Sidra dovrebbe restare fuori dal piano cessioni.

19.09 - Con poco più di un'ora dall'orario previsto, inizia il Consiglio comunale. Ancora caos per il rilascio dei pass per poter assistere alla seduta. Per risolvere il problema - sorto anche stamattina - sono stati creati dei permessi ad hoc.

 

[Foto di Sim Dawdler]

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Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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