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Catania-Bisceglie 1-1, doccia fredda al 90'
Non basta Mbende, l'ex Ebagua sigla il pari

Ennesima delusione rossazzurra. Il ritorno di Lucarelli in panchina coincide col primo pareggio stagionale al Massimino. Gli etnei dominano e gestiscono la gara, ma nella ripresa sprecano troppo e subiscono il ritorno degli ospiti. Poi la legge dell'ex

Giorgio Tosto

Foto di: Giorgio Tosto

Foto di: Giorgio Tosto

Finisce tutto con i fischi assordanti della curva che "scortano" i giocatori etnei negli spogliatoi. L'epilogo peggiore, per il primo Catania di Lucarelli, si manifesta allo scoccare del 90', quando tutto ormai sembrava sotto controllo. Un cross da sinistra del Bisceglie trova Ebagua pronto all'appuntamento, bravo a sovrastare Saporetti e battere Furlan di testa in tuffo. Una punizione troppo dura per gli etnei, passati in vantaggio a fine primo tempo con Mbende e bravai a legittimare il predominio territoriale in una ripresa in cui il grave errore è stato quello di non chiudere la gara. Pesanti, da questo punto di vista, le incertezze di Di Piazza e Curiale davanti la porta. 

Le due curve del Massimino scelgono vie diverse per manifestare il proprio dissenso. La Nord si posiziona in silenzio nel secondo anello, esponendo lo striscione «AAA cercasi società competente», mentre la Sud diserta la gara lasciando spazio alle parole: «Sconoscete attaccamento e valori, meritate di rimanere soli...indegni». Lucarelli sceglie una rivoluzione totale, ripartendo dai suoi fedelissimi: spazio al 3-5-2, con capitan Biagianti che fa il suo esordio stagionale come centrale di sinistra e Marchese che viene lanciato sulla corsia mancina. In avanti, Mazzarani supporta Di Piazza, al centro Rizzo rileva Dall'Oglio. L’ingresso in campo è accompagnato da un silenzio surreale, interrotto dagli applausi a mister Lucarelli, tornato in sella da poche ore. L’inizio di gara è lento: il Catania bada a non fare strafalcioni in difesa, cercando qualche sortita sulla fascia.

Il Bisceglie è attento e ben organizzato: al 10’ Mbende si rende pericoloso, con una botta di sinistro da fuori area che esce dalta di poco. Brividi al quarto d’ora per una punizione di Zibert che pesca in area Gatto: il suo colpo di testa è fuori di un metro. Le emozioni si contano sulle dita di una mano: al 24’ Lodi dà un cioccolatino a Di Piazza: il centravanti cicca da buona posizione. Non è facile scardinare il bunker dei pugliesi: ci prova anche Rizzo che, su cross di Mazzarani, incorna di testa a lato. I rossazzurri lievitano a fine primo tempo, riuscendo a piazzare la stoccata poco prima di tornare negli spogliatoi. Prima Mazzarani in spaccata chiama Casadei al grande intervento, con la palla che sbatte sulla traversa. Il vantaggio, poi, giunge al 43’: sull’angolo di Lodi è Mbende a sovrastare il marcatore, spedendo la palla di testa alle spalle di Casadei.

La ripresa comincia sulla stessa falsa riga della prima frazione. I ritmi sono bassi ma, a differenza dei primi minuti, il Bisceglie è più baldanzoso e prova ad alzare il baricentro. Al 13' inizia lo show degli errori, con Di Piazza che spizza a lato un cross di Marchese. Cinque minuti dopo Lodi illumina la scena, con l'accorrente Calapai che invece di servire Di Piazza solo in area conclude malamente a lato di destro. Rossazzurri generosi ma imprecisi: il Bisceglie lo capisce e, pian piano, inizia ad affacciarsi dalle parti di Furlan. Al 27' Longo si beve Biagianti, entra in area e spara alto: ci prova anche il neo entrato Ebagua senza fortuna. La possibile svolta della gara giunge alla mezz'ora, quando Curiale lanciato da Di Piazza si divora un gol fatto, spedendo a lato. 

Ecco la più classica delle sliding doors perché, come recita un vecchio adagio calcistico, al gol subito ha fatto seguito la rete avversaria. Al 43' brividi per Furlan, costretto a smanacciare a lato una conclusione di Ferrante. Due minuti dopo si materializza l'incubo: lo spiovente da sinistra trova Saporetti impreparato, con Ebagua che lo sovrasta e batte il portiere del Catania in tuffo. Finisce così, tra i fischi impietosi delle curva e il senso di smarrimento degli spettatori. Piove sul bagnato per una squadra che, adesso, dovrà fare molto di più per battere, sempre al Massimino, la corazzata Bari

Il tabellino:

Catania-Bisceglie 1-1

Marcatori: 43’ Mbende, 90’ Ebagua

Catania (3-5-2): 1 Furlan; 3 Mbende, 27 Biagianti, 5 Silvestri; 26 Calapai (40’st Biondi), 10 Lodi (35’st Bucolo), 6 Welbeck, 18 Rizzo, 15 Marchese (41’ st Saporetti); 32 Mazzarani (16’ st Curiale), 9 Di Piazza (35’st Catania). Allenatore: Lucarelli.

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei; 21 Turi, 25 Hristov, 2 Piccinni; 6 Mastrippolito (46’ Ferrante), 16 Abonckelet, 30 Zibert, 14 Camporeale (26’ st Ebagua) 3 Tarantino (16’st Cardamone); 10 Gatto (17’ Longo), 9 Montero. Allenatore: Pochesci.

Note: affluenza 6724 spettatori (7 ospiti). Ammoniti: Montero.

Arbitro: Federico Longo (sez. di Paola)

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Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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