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Giarre, finiti sacchetti per la differenziata
Da due mesi distributore in un sottoscala

Da settimane l'ufficio dell'Ato Joniambiente non consegna più le buste per la raccolta differenziata. Si aspettano tre distributori automatici da installare in diversi punti della città, ma il Comune e l'Ato non si mettono d'accordo sui luoghi dove collocarli. Così dal 2 ottobre una delle macchine è abbandonata in un sottoscala dei nuovi uffici finanziari. «Aspettiamo di sapere ufficialmente in quale stanza metterli e a quale punto luce attaccarli», dicono dalla Joniambiente

Salvo Catalano

Sacchetti per la raccolta differenziata terminati? A Giarre bisogna arrangiarsi, perché l’Ato Joniambiente e il Comune non si mettono d’accordo sui luoghi e le modalità per collocare i distributori automatici. I cittadini che si presentano davanti alla sede dell’Ato, nel vecchio mercato dei fiori della frazione Trepunti, vengono immediatamente fermati da un cartello posto sul cancello d’ingresso che spegne subito ogni legittima richiesta: «Entro pochi giorni verranno installate delle macchinette automatiche per ritirare i sacchetti dell'organico e della plastica gratuitamente. Il ritiro potrà avvenire mediante tessera sanitaria di chi paga la tassa della spazzatura. Qui in magazzino non si consegnano più sacchetti (causa esaurimento). Si prega di non insistere».

Nel frattempo i «pochi giorni» sono diventati settimane, poi mesi. E a chi non è stato abbastanza saggio da fare scorte in quantità belliche dei famosi sacchetti, non è rimasto altro che comprare di tasca propria le buste. Il punto di discordia sembrerebbe il luogo dove collocare i distributori fantasma. «Le macchine sono tre – spiega Giulio Nido, dirigente tecnico dell’Ato – il 2 ottobre abbiamo consegnato la prima nei nuovi uffici comunali, in via Federico II di Svevia, ma i dipendenti non si mettevano d’accordo sul luogo esatto in cui installarla. Ci dicevano “qua non può stare, qua nemmeno”». Versione confermata da Venerando Russo, dirigente del Comune che si occupa di gestione urbanistica, ambiente e territorio. «Sono nate piccole disinformazioni negli uffici in merito al luogo dove montare il distributore, sciocchezze», spiega.

http://www.flickr.com/photos/ctzen_catania/sets/72157632081211374/show/

In assenza di un ordine preciso, il distributore fantasma è finito in un sottoscala, un ambiente esterno coperto da una tettoia. Come mostrano le foto, da quasi due mesi sta lì, imballato sotto diversi strati di cellophane, su cui è ancora attaccata la ricevuta in cui si possono leggere le date dell’ordine d'acquisto (effettuato il 20 giugno 2012) e quella in cui la ditta trasporti incaricata ha consegnato la macchina all’Ato Joniambiente (27 settembre 2012). «Visto che dal Comune non si mettevano d’accordo – sottolinea Nido – non abbiamo fatto fretta per farci recapitare gli altri due distributori».

Ogni macchina ha un costo di circa ottomila euro, e dovrebbe garantire gratuitamente ad ogni cittadino una scorta annua di 150 sacchetti per la raccolta dell’umido e 52 (uno a settimana) per la plastica e la carta. Saranno dotate di collegamento internet, e per questo devono essere collocate necessariamente in interno. Lunedì c’è stato un incontro tra Comune e Ato, in cui si è trovato un accordo, almeno a parole. «Abbiamo indicato gli altri due posti scelti per ospitare i distributori – spiega Russo – si tratta dell’ufficio tecnico di via Principessa Jolanda e del palazzo centrale del Comune in via Callipoli». I due siti distano qualche decina di metri l’uno dall’altro. Quanto tempo passerà adesso? «Ci hanno dato le notizie solo a voce - replica Nido – aspettiamo di sapere ufficialmente in quale stanza metterli e a quale punto luce attaccarli». In attesa che il Comune fornisca all’Ato una mappa dettagliata, i cittadini giarresi potranno continuare a rivolgersi ai supermercati della zona.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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