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No Muos, anche Caltagirone contro le gru
Consiglio: «Crocetta revochi autorizzazioni»

Dopo Niscemi, anche il consiglio comunale calatino si oppone ufficialmente al passaggio sul proprio territorio dello speciale mezzo che dovrebbe sollevare le tre parabole dell'impianto militare in costruzione nella base Usa. I consiglieri hanno espresso la loro contrarietà unitariamente. «I nostri figli - denunciano -  hanno il diritto di crescere in una società sana».

Simona Romano

Il Consiglio comunale di Caltagirone si è dichiarato favorevole, votando all'unanimità, alla proposta di delibera per non concedere permessi di attraversamento nel territorio comunale ai mezzi diretti alla base statunitense di Niscemi, dove è in costruzione il Muos. Gli speciali tir dovevano arrivare lo scorso lunedì, ma ancora non sono stati avvistati. Intanto a Niscemi piccoli e grandi continuano a presidiare la zona.

Lo scorso 6 ottobre, mentre la seduta consiliare calatina votava per approvare un provvedimento contro la realizzazione dell’impianto, durante la notte la magistratura di Caltagirone ha apposto i sigilli all’impianto. Nella stessa giornata si è tenuta la manifestazione nazionale contro il Muos che ha visto giungere nella città del nisseno cittadini provenienti da tutta Italia ad esprimere la propria contrarietà alla struttura militare statunitense. Però, dopo poche settimane, il Tribunale delle libertà di Catania ne ha disposto il dissequestro.

Numerosi gli interventi dei consiglieri contrari all’attraversamento dei mezzi speciali del territorio comunale di Caltagirone, che hanno ribadito la loro opposizione alla costruzione dell'impianto. «E' un problema dannoso e non solo per gli abitanti di Niscemi – ha detto Luigi Failla, consigliere del gruppo misto – Dobbiamo allertare i nostri vigili perché la ditta competente al trasporto del materiale è la stessa che sta lavorando alla costruzione del ponte del prolungamento della Libertinia (lungo la Catania-Ragusa, ndr)».

Tutti i consiglieri hanno espresso l’urgenza del provvedimento che impedirà nelle prossime ore ai mezzi speciali di giungere a destinazione e hanno invitato il sindaco Nicola Bonanno ad intervenire affinché ciò sia evitato. Forte e chiaro l’appello del consigliere Fabio Roccuzzo, Partito Democratico, che si dice allarmato per le future generazioni. «I nostri figli hanno il diritto di crescere in una società sana che diventerà insana a causa dell’installazione dell’impianto satellitare in contrada Ulmo. Mi auguro - ha aggiunto - che questo consiglio si pronunci contro il passaggio dei mezzi perché non sia complice di una drammatica scelta». E infine ha auspicato che il governo regionale e il neo governatore Rosario Crocetta revochino tutti i provvedimenti amministrativi che legittimano la realizzazione del Muos.

Sulla stessa linea si è mosso Andrea Bizzini (Progetto Caltagirone). «Bambini, genitori e maestre stanno presidiando la zona per dire no al Muos. Pertanto è nostro dovere dare il diniego all’attraversamento dei mezzi». Tra i consiglieri c’è chi, come Fortunato Parisi (lista Sindaco di tutti) ha espresso il bisogno che anche la politica dia il suo contributo dicendo no al Muos. «Agiamo in maniera civile e democratica – ha affermato Parisi – e con solidarietà nei confronti di chi in questi giorni, nonostante le basse temperature, si alterna nei turni per impedire l’arrivo delle gru».

«Non deve passare il silenzio assordante della politica ai più alti livelli istituzionali – ha aggiunto Fabio Piluso, attivista del Comitato No Muos di Caltagirone – a partire dal ministero della Difesa e da quello dell’Ambiente. I cittadini devono essere informati su tutto ciò che sta accadendo nella nostra terra. Siamo contenti del diniego che Caltagirone ha dato e che si unisca a questa lotta simbolica mostrando solidarietà alla città di Niscemi - ha continuato - Ci aspettiamo che il prossimo passo sia un segno tangibile del nostro governatore Crocetta attraverso la revoca delle autorizzazioni per la realizzazione dell’impianto».

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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