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Librino: bar abusivo gestito da bimbi di 9 e 10 anni
Infastiditi da polizia hanno acceso fuochi d'artificio

Una parte dell'attività sarebbe stata costruita in un immobile di proprietà del Comune di Catania, occupato abusivamente. I bambini sarebbero stati impegnati a servire alcolici, gestire la cassa, la sala giochi e la vendita dei fuochi. Guarda le foto

Redazione

Un capannone in disuso usato come deposito di auto rubate; supermercati abusivi; un bar con sala giochi e rivendita di fuochi d'artificio, con l'occupazione di un immobile di proprietà del Comune di Catania, gestito da bambini di nove e dieci anni che servono alcolici e gestiscono la cassa; persone che vendono abusivamente fuochi d'artificio artigianali anche a minorenni, ragazzi che non vanno più a scuola. È quanto emerso dai controlli effettuati dalla polizia nel quartiere Librino, su disposizione del questore Mario Della Cioppa.

In particolare, le attività dei poliziotti ha hanno consentito di individuare, in via Bummacaro, un’attività commerciale abusiva: un bar con annessa sala giochi e rivendita di fuochi d’artificio, allestita in una struttura costruita abusivamente con annesso un immobile al piano terra di proprietà del Comune di Catania, occupato abusivamente. L'attività era gestita da due minorenni - di nove e dieci anni - con l’assenso del padre e del fratello maggiorenne, entrambi assenti perché impegnati in altre attività lavorative. I due minori, impegnati a servire bevande alcoliche e a gestire la cassa, la sala giochi e la vendita di fuochi, lavoravano tra l’altro in luoghi non salubri e non sicuri. 

Uno dei due minorenni, infastidito dal controllo di polizia, ha acceso dei fuochi d’artificio dentro il locale e sulla strada. Il padre e il fratello maggiore dei bambini, convocati sul posto, sono stati indagati per vendita e cessione di fuochi d’artificio a minori di 18 anni, invasione di edifici e terreni pubblici, sfruttamento del lavoro minorile, mancanza della tabella dei giochi proibiti, frode alimentare e, solo per il padre anche per accensione di fuochi d’artificio in luogo pubblico senza autorizzazione. L’ingente quantitativo di fuochi d’artificio è stato sequestrato.

Sempre nel quartiere Librino è stato trovato un capannone in disuso adibito a deposito di numerose autovetture rubate, già smantellate dei pezzi di ricambio, utilizzati per alimentare il mercato della ricettazione. Nel corso dell’accertamento, è stato appurato che il proprietario del capannone era ignaro dell’utilizzo abusivo. Le autovetture ritrovate, ridotte ormai in carcasse, sono state riconsegnate ai proprietari. 

Un ulteriore controllo ha consentito di indagare in stato di libertà due soggetti - entrambi pregiudicati - ritenuti responsabili di detenzione e vendita abusiva di fuochi d’artificio artigianali e cessione di fuochi a minori di 14 anni. I poliziotti li hanno colti in flagrante mentre vendevano materiale pirotecnico anche a un bambino di dieci anni. Anche in via Domenico Tempio sono stati sequestrati fuochi pirotecnici e al responsabile sono state contestate le previste sanzioni. 

Altri accertamenti hanno constatato che cinque minori hanno abbandonato l’istruzione obbligatoria, diversi dei quali iscritti alla scuola secondaria di primo grado (prima media e terza media). Cinque genitori sono stati indagati in stato di libertà per inosservanza dell’obbligo di istruzione dei minori. Infine, in viale Moncada e in viale Grimaldi, è stata accertata la presenza di due supermercati totalmente abusivi allestiti dentro edifici del Comune di Catania. Uno dei due gestori, tra l'altro, dal mese di aprile avrebbe anche percepito il reddito di cittadinanza. Questo è stato indagato per truffa aggravata; entrambi anche per invasione di edifici pubblici.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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