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Troppi in pensione, la partecipata assume 10 persone
Bando pubblico per lavorare nell'azienda dell'acqua

L'Ama, società a partecipazione pubblica che gestisce l'acquedotto di Paternò, dai prossimi mesi disporrà solo di 17 lavoratori. La metà circa di quelli che le servirebbero. Così la ricerca di nuove figure professionali passerà attraverso una selezione aperta

Salvatore Caruso

L’Ama, Azienda municipalizzata acquedotto di Paternò, cerca dieci figure professionali, in particolare tre amministrativi e sette operai, da inserire nel proprio organico. «Si tratta di una azione necessaria per rimpinguare il nostro personale – ha detto il presidente Ama Andrea Lo Faro - siamo sotto organico. Sulla carta l’azienda dovrebbe avere almeno 30 unità, ma a seguito dei pensionamenti di nostri dipendenti avvenuti nel corso degli anni e di quelli che si registreranno nell’anno in corso, la pianta organica disporrà di soli 17 elementi». 

Negli ultimi 12 mesi hanno raggiunto l’età pensionabile cinque dipendenti. L’assunzione del personale dell’Ama avverrà attraverso bando pubblico che dovrà passare dal vaglio del Consiglio comunale. «È necessario che l’assise civica voti il contratto di servizio - ha specificato Lo Faro – ossia il contratto che lega i rapporti tra socio unico (ente comunale) e partecipata. Fino adesso – ha concluso il presidente AMA - un simile contratto non è mai stato presente. Mi auguro che a breve, nel giro di un paio di mesi, tutto l’iter possa essere completato». 

In realtà un contratto di servizio tra comune di Paternò e Ama fu votato nel 2017 nella seduta dell’ultimo Consiglio utile durante la sindacatura di Mauro Mangano. Con l’avvento della giunta guidata da Nino Naso è stato presentato ex novo un nuovo contratto di servizio che però non ha ottenuto il parere favorevole del consesso civico. A tal proposito il sindaco Nino Naso ha tenuto, nelle scorse ore, una riunione alla quale hanno partecipato i vertici aziendali di Ama e i sindacati di categoria: «La forza lavoro attualmente a disposizione di AMA è ritenuta insufficiente a fronteggiare la mole di impegni dell'azienda idrica paternese - ha spiegato Naso -. Per tale motivo ho assunto personalmente l'impegno di riportare in Consiglio comunale un nuovo contratto di servizio che preveda l'assunzione di dieci nuove unità. Una soluzione, quella del passaggio dal Consiglio Comunale, ritenuta di fondamentale importanza, in modo tale da fare partire nel minor tempo possibile i contratti pubblici». 

All’incontro erano presenti, oltre al sindaco e al presidente dell’Ama, anche il vice presidente della partecipata Orazio Terranova e i funzionari Francesco Freni e Sebastiano Garraffo; presenti per i sindacati Giuseppe Coco per Femca Cisl, Carmelo Giuffrida per Ugl, Alfio Avellino per Uil, Gerry Magno per la Cgil, nonché Frank Corsaro, Salvatore Ciancitto e Salvatore Russo quali responsabili sindacali. 

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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