Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

Ars, il M5s abbandona l'aula per protesta
«Sul Muos i proclami non portano a nulla»

«Siamo usciti dall’aula per focalizzare l’attenzione sul Muos di Niscemi». Per la seconda volta in pochi giorni i deputati regionali del Movimento cinque stelle hanno disertato la seduta dell'Assemblea regionale siciliana, al cui ordine del giorno c'era la votazione del documento di programmazione economica e finanziaria. I grillini protestano contro «la politica dei proclami» e propongono di «revocare le autorizzazioni», mentre il presidente Crocetta auspica una «sospensione dei lavori da parte della magistratura»

Leandro Perrotta

Sono sempre stati presenti in aula i quindici deputati regionali del Movimento cinque stelle. Eppure, questa mattina e per la seconda volta in pochi giorni, hanno disertato in blocco l'aula nella quale doveva aver luogo la votazione del Documento di programmazione economica e finanziaria, un atto importantissimo per la vita della regione Sicilia.  «Non abbiamo nulla contro il Dpef. Siamo usciti dall’aula solo per focalizzare l’attenzione sul Muos di Niscemi», ha spiegato oggi Giancarlo Cancelleri in conferenza stampa a palazzo D'Orleans. «I lavori proseguono nonostante l’invito della Regione a sospenderli - ha sottolineato l'ex candidato alla presidenza della regione -  A noi sta a cuore solo la salute delle gente, sia di Niscemi, che rischia a causa del sistema satellitare americano, che di Pace del Mela, dove la sicurezza è messa in pericolo dall’elettrodotto di Terna».

Più che un attacco, quasi un promemoria sugli impegni presi dal presidente Rosario Crocetta, che più volte si è detto contrario alla costruzione del Muos. Una vicenda sulla quale, proprio ieri, il governatore ha paventato «l'intervento della magistratura del tribunale di Caltagirone per attuare la sospensione dei lavori in applicazione dell’articolo 700 del codice di procedura civile: nella documentazione fornita dagli Usa - ha proseguito il presidente della regione - non erano contenuti gli studi di impatto sulla salute pubblica e delle onde elettromagnetiche sulla navigazione aerea». Ma Crocetta starebbe conducendo «una politica dei proclami che non porta a nulla» secondo quanto dichiarato oggi da Cancelleri dopo la protesta, che segue quella attuata in aula giorno 29, identica nella forma e anche nella sostanza dato che all'esame dei deputati c'era sempre il Dpef.

[youtube

Rispondendo a chi chiedeva di aver sollevato la questione solo per motivi elettorali a poche settimane dal voto, Antonio Venturino, vicepresidente dell’Ars, ha dichiarato che «della visibilità in funzione della campagna elettorale non ci frega nulla». Presenti oggi in conferenza stampa anche Francesco Cappello, che è stato tra i promotori della mozione sullo stop al Muos approvata dall'assemblea regionale all'unanimità, e Giampiero Trizzino, presidente della commissione Ambiente. Ed è proprio Trizzino ad entrare nel merito della vicenda Muos, proponendo una soluzione alternativa a quella proposta dalla presidenza della regione. «Si deve agire in autonomia - ha dichiarato Trizzino - revocando l’autorizzazione concessa agli americani per vizi di legittimità». Una soluzione «ben diversa e più efficace» di quella proposta dal governo regionale, secondo il deputato del M5s. «La strada del procedimento cautelare d’urgenza, a nostro avviso è un pannicello caldo ed è stata scartata dal pool di avvocati che ho consultato», ha concluso Trizzino.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Discariche di Motta S. Anastasia

Dalle proteste alle indagini che hanno scosso il settore dei rifiuti a livello regionale. La storia degli impianti di smaltimento della spazzatura che si trovano in contrada Tiritì e Valanghe d'inverno, tra i più grandi di Sicilia

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Combine Catania

Dall'arresto dei vertici della squadra rossazzura alla reazione dei tifosi e della città

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×