Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

La mamma in Rianimazione e il padre in attesa del tampone
«Ha chiamato prima di essere intubata: "Vi amo, state uniti"»

Simone Gresta, 26 anni, racconta a MeridioNews la storia della sua famiglia. Da quando a sua mamma è stato diagnosticato il nuovo coronavirus alle ultime ore di angoscia: lei è in Rianimazione, e suo padre - con patologie croniche - attende gli esami

Luisa Santangelo

«L'ho sentita l'ultima volta lunedì sera. Ha telefonato e ha detto "Io vi amo. Me ne sto andando. Restate uniti". Poi l'hanno portata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale San Marco e l'hanno intubata». La mamma di Simone Gresta, 26 anni, è positiva al nuovo coronavirus e lo combatte da giorni dal letto di un ospedale. Non si sa come sia stata contagiata, «è casalinga, non esce molto di casa, solo per fare la spesa per noi e per mia nonna, che è anziana e non si può spostare». Il 22 marzo, però, ha cominciato ad avere una febbre persistente e la tosse.

Il racconto del giovane comincia da qui, dalla storia di sua madre, per arrivare a quella di suo padre: ha alcune patologie croniche e nei giorni scorsi gli è salita la febbre. Fino a 37,7, salvo poi scendere proprio quando sono arrivati i medici del 118 a visitarlo. Il test del tampone non è stato fatto né a lui né a nessun altro componente del nucleo familiare. «Non mi preoccupo per me, e neanche per la mia compagna - continua il 26enne - Ho paura per mio papà, che è un soggetto a rischio. Ho paura che se non gli fanno il tampone, se ha contratto il virus questo possa andare avanti e aggredirlo in maniera più pesante».

Il 22 marzo sua madre, 66 anni e in buona salute, ha cominciato ad avere la febbre. Quando hanno contattato il medico curante, la terapia stabilita è stata semplice: Tachipirina per vedere se la febbre scendeva. Ma niente. Per giorni la febbre è rimasta alta e sono cominciati i problemi respiratori. Il test del tampone avrebbe dovuto essere effettuato, a domicilio, appena possibile. In quella casa di Catania, in quel momento, convivevano lui, la sua ragazza, suo padre e sua madre. Sabato 28 marzo la situazione di sua madre è peggiorata. All'arrivo dell'ambulanza, il personale sanitario la prima cosa che ha fatto è stata misurare la saturazione. «Era bassa - racconta Simone a MeridioNews - Non c'era abbastanza ossigeno nel sangue. Così mia madre è stata portata in ospedale. E solo a quel punto le hanno fatto il test del tampone, assieme ad altre analisi».

Al Policlinico di via Santa Sofia, prima ancora di conoscere l'esito del tampone, è stata la Tac a evidenziare la polmonite in corso. «Hanno cominciato a darle l'ossigeno prima con la mascherina e poi con il casco - continua - Ma lunedì ancora non c'erano segni di miglioramento». Per i medici, sentiti al telefono, la scelta migliore è intubarla. «Prima che lo facessero e che la trasferissero al San Marco abbiamo ricevuto quella telefonata. La telefonata che nessun figlio vorrebbe mai ricevere da un genitore. È stato terribile». Da quel momento in poi, solo le notizie arrivate dal personale sanitario. Martedì 31 marzo le condizioni si aggravano, il cuore affaticato nonostante l'ossigeno iniettato nei polmoni della donna.

«Stamattina (ieri per chi legge, ndr) al telefono un dottore ci ha detto che il cuore è tornato alla sua attività normale. È un buon segno», afferma. Ma ai timori per la madre si aggiungono quelli per il padre: «Nell'attesa che venisse fatto il tampone a mia madre, lei è peggiorata e l'hanno dovuta portare in ospedale. Deve succedere una cosa del genere anche a mio padre? A differenza di mia madre, lui ha già problemi di salute. Prima ci hanno detto che non c'erano reagenti per i tamponi, poi che se non ci sono sintomi chiari non viene effettuato». 

Il problema della mancanza di reagenti è stato affrontato nei giorni scorsi da tutte le aziende sanitarie siciliane. Risolverlo, però, non è cosa semplice. Perché, a sentire gli addetti ai lavori, non ce n'è abbastanza per tutte le persone in isolamento domiciliare né per il personale sanitario che si occupa dell'emergenza. Motivi che, a cascata, si ripercuotono sui cittadini. «Monitoriamo continuamente mio padre, stiamo attenti al minimo aumento della temperatura o colpo di tosse. Non possiamo andare avanti con quest'ansia e chissà quante altre persone sono nella nostra stessa situazione».

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Discariche di Motta S. Anastasia

Dalle proteste alle indagini che hanno scosso il settore dei rifiuti a livello regionale. La storia degli impianti di smaltimento della spazzatura che si trovano in contrada Tiritì e Valanghe d'inverno, tra i più grandi di Sicilia

Combine Catania

Dall'arresto dei vertici della squadra rossazzura alla reazione dei tifosi e della città

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×

Abbonati a MeridioNews
il primo mese è gratuito

Raccontiamo il tuo quotidiano

×

Dall'8 luglio per leggere le notizie di MeridioNews chiediamo il tuo supporto. In cambio avrai accesso a tutti i contenuti, inclusi quelli speciali, senza pubblicità invasiva.

Disabilita AdBlock

Disabilita le estensioni "AdBlock" e ricarica la pagina per leggere MeridioNews