Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

Paternò, scoppia la bagarre dentro Fratelli d'Italia
Tre consiglieri sospesi per ok alla sfiducia a Naso

Agata Marzola, Alfredo Sciacca e Tuccio Paternò dovranno presentarsi davanti la commissione di garanzia provinciale del partito. Il coordinatore Alberto Cardillo parla di atto dovuto. «Messo il bavaglio», incalzano i destinatari del provvedimento

Salvatore Caruso

Foto di: Pagina Facebook Fratelli d'Italia

Foto di: Pagina Facebook Fratelli d'Italia

Sospesi, e deferiti alla commissione di garanzia provinciale di Fratelli D’Italia, i consiglieri comunali di Alleanza per Paternò Agata Marzola, Alfredo Sciacca e Tuccio Paternò. I tre esponenti politici sono colpevoli di non avere ritirato la propria firma nella mozione di sfiducia contro il sindaco Nino Naso, come invece era stato auspicato dai vertici provinciali del partito. Anzi, in sede di votazione, i tre avevano espresso il proprio parere favorevole alla sfiducia assieme ai consiglieri Marco Gresta, Martina Ardizzone e Claudia Flammia (Movimento 5 stelle), Anthony Distefano e Giuseppe Lo Presti (Diventerà Bellissima) Guido Condorelli e Emilia Sinatra (Paternò Unica ex gruppo Forza Italia). 

Alberto Cardillo, coordinatore e provinciale del partito, ha parlato di un atto dovuto: «Avranno modo di spiegare dinnanzi ai componenti della commissione il loro operato». Cardillo si augura che tutto possa rientrare. Alcuni componenti di Fratelli d’Italia come il vice sindaco Ezio Mannino e l’assessore Rosanna Natoli, nonostante siano al governo della città in qualità di rappresentati di liste civiche, sono parti integranti di Fdi con uno specifico ruolo al suo interno. 

Alla vigilia della votazione di sfiducia contro Naso il coordinatore comunale del partito Angelo Calenduccia nonché Natoli e Mannino, avevano invitato i tre colleghi di partito a fare un passo indietro in merito alla sfiducia. «Il partito ha voluto metterci il bavaglio, volendo salvare la posizione in giunta di Natoli e Mannino – ha detto la capogruppo di Alleanza per Paternò - il tanto decantato ramoscello d’ulivo offertoci la scorsa settimana dai due assessori, in realtà era una trappola nei nostri confronti. Adesso lo possiamo dire Fratelli d’Italia è in giunta».

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore RMB s.r.l.
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Palazzo di cemento, storia di uno sgombero

Per decenni la torre C3 Moncada di Librino è stata il simbolo dell'illegalità. Dalla scorsa primavera, il Comune di Catania ha condotto una lunga battaglia per strapparla agli occupanti. La vicenda dello stabile-simbolo di una periferia, dalla sua costruzione ai contrasti tra gli ex-abitanti e ...

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Discariche di Motta S. Anastasia

Dalle proteste alle indagini che hanno scosso il settore dei rifiuti a livello regionale. La storia degli impianti di smaltimento della spazzatura che si trovano in contrada Tiritì e Valanghe d'inverno, tra i più grandi di Sicilia

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×