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Covid-19, a Bronte casi di contagio salgono a 59
Classe in isolamento. Sindaco: «Aumenteranno»

Nella città del pistacchio l'appello di Pino Firrarello ai cittadini: «Vi invito alla prudenza assoluta». Tra i casi scoperti otto rientrano nell'ambito dell'ospedale Castiglione-Prestianni. Intanto domani il mercato rionale aprirà regolarmente

Marta Silvestre

Foto di: Anton

Foto di: Anton

«Abbiamo una recrudescenza di questa epidemia e il numero degli infetti è destinato a crescere». Comincia con queste parole un video appello, pubblicato su Facebook, dal sindaco di Bronte Pino Firarrello. Sul tavolo del primo cittadino, tornato in municipio dopo cinque anni di assenza, c'è la questione della diffusione del Covid-19 nella città del pistacchio. Stando ai numeri ufficiali i casi accertati sono 59, tra questi ci sono anche due persone finite sotto osservazione in ospedale. «Il mio invito è quello alla prudenza assoluta: non uscite di casa senza mascherina e state a distanza. Evitate colloqui da vicino e soprattutto bisogna lavarsi ripetutamente le mani». 

La sensazione, come confermato dallo stesso sindaco, è quella che nei prossimi giorni i numeri potrebbero aumentare. La situazione però, almeno per il momento, non sembrerebbe destare particolari preoccupazioni. L'esperienza della vicina Randazzo, dichiarata dal presidente della Regione Nello Musumeci zona rossa da dieci giorni, impone comunque la massima cautela. Tra i tamponi ancora da processare, secondo quanto risulta a MeridioNews, ci sono quelli relativi ai contatti stretti di un dipendente dell'ospedale Castiglione-Prestianni. Nel nosocomio i casi emersi sono in totale otto, e di questi quattro riguardano medici e infermieri. Tutti già in isolamento obbligatorio e con il giro dei tamponi ai contatti stretti già ultimati. 

Un altro caso riguarda una commerciante che si sarebbe positivizzata dopo un primo test risultato negativo. Così sarebbero stati infettati, in modo del tutto inconsapevole, alcuni clienti dell'attività. Non mancano i problemi nemmeno nelle scuole. Al secondo circolo didattico Mazzini la dirigente Maria Gabriella Spitaleri ha disposto lo stop a una classe, che oggi non ha varcato l'ingresso del plesso Sciarotta. «Nelle more dell'emanazione del provvedimento di isolamento - si legge in una circolare - gli alunni della classe non dovranno recarsi a scuola ma permanere nel proprio domicilio». Il caso di contagio però non sarebbe legato all'ambiente scolastico ma a «contesti esterni alla scuola». Sulla questione della possibile diffusione del virus nei luoghi d'istruzione sono diverse le dirigenti ad avere chiesto all'Azienda sanitaria provinciale di Catania una campagna di screening di massa. Al momento, però, il via libera sarebbe stato rimandato a data da destinarsi. 

«Abbiamo dovuto prendere la dolorosa decisione di non celebrare la ricorrenza dei morti al cimitero ma solo nelle parrocchie - continua il sindaco nella sua diretta Facebook - Si farà contemporaneamente alle 10. Domani faremo il mercato grazie a delle precauzioni che abbiamo preso, specie agli ingressi. Siamo in contatto con le autorità sanitarie per monitorare la situazione e abbiamo chiesto a vigili urbani e carabinieri di intensificare i controlli». 

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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