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S. Giovanni Galermo, market della droga senza sosta
I festeggiamenti di capodanno a colpi di kalashnikov

L'inchiesta Skanderberg della Dda di Catania è iniziat a ottobre 2018 e si è protratta fino alla primavera successiva. Mesi in cui i carabinieri hanno registrato le attività nelle dodici piazze di spaccio del quartiere catanese. Leggi i nomi degli arrestati. Guarda le foto

Redazione

Dodici piazze di spaccio che agivano tra le vie del quartiere popolare di San Giovanni Galermo. Organizzate con turni, postazioni e orari. Un sistema efficiente che garantiva costantemente la possibilità di trovare droga, grazie alle forniture assicurate dai Nizza, gruppo criminale organico alla famiglia Santapaola-Ercolano. Questo il cuore dell'inchiesta Skanderberg della Dda di Catania che ha portato all'emissione di 101 misure cautelari. In due casi i destinatari sono minorenni.

Al vertice, secondo i magistrati della procura etnea, ci sarebbe stato Lorenzo Michele Schillaci. Nel curriculum criminale dell'uomo ci sono già condanne per associazione mafiosa. Schillaci avrebbe fatto da supervisore dell'attività di spaccio, con il compito anche di dirimere gli eventuali screzi tra le piazze, in concorrenza tra loro per la vendita della droga. A parlare di lui è stato anche Silvio Corra, collaboratore di giustizia che aveva sostituito Schillaci alla guida dei Nizza. Le dichiarazioni di Corra, insieme a quelle di Dario Caruana, sono servite a ricostruire i rapporti all'interno della criminalità organizzata di San Giovanni Galermo.

Gabriele Furnari

Fabio Furnari

Antonino Silvestro Franceschino

Nicola Franceschini

Francesco Finocchiaro

Giuseppe Benedetto Simone Fichera

Francesco Di Pasquale

Dario Di Pasquale

Alessandro Di Pasquale

Simone Di Mauro

Luciano Di Benedetto

Damiano De Luca

Antonino De Luca

Orazio Danubio

Orazio Salvatore Coppola

Concetto Renato Consoli

Hermann Cipriano

Domenico Caudullo

Orazio Castagna

Gianluca Calì

Antonio Calì

Mario Maurizio Calabretta

Andrea Calabretta

Antonino Bonaceto

Simone Biazzo

Giuseppe Biazzo

Letizia Bellanti

Salvatore Bellanti

Giuseppe Emanuele Belgiorno

Marco Battaglia

Christian Barbato

Vincenzo Barbagallo

Giuseppe Barbagallo

Concetto Aiello

Samuele Zuccaro

Domenico Vinciguerra

Alessandro Vecchio

Dario Valastro

Maurizio Vaccalluzzo

Francesco Tudisco

Antonino Trovato

Alessandro Tomaselli

Natale Strano

Oreste Squillace

Ignazio Christian Speranza

Giambattista Spampinato

Carmelo Spampinato

Lorenzo Michele Schillaci

Giuseppe Santo Scalia

Carmelo Scalia

Santo Sapuppo

Giuseppe Sapuppo

Antonino Sanfilippo

Christian Russo

Giuseppe Rivoli

Piero Rapisarda

Nazzareno Rapisarda

Giuseppe Paolo Rapisarda

Pietro Alessio Raineri

Graziella Raineri

Giuseppe S. Raineri

Stefano Privitera

Maurizio Privitera

Ignazio Privitera

Carmelo Platania

Massimiliano Previta

Giovanni Platania

Fabio Patti

Emmanuele Nuccio

Concetto Niciforo

Salvatore Musumeci

Alessandro Musumeci

Giuseppe Mirabella

Eugenio Minnella

Felice Masotta

Pietro Masci

Salvatore Marcanzò

Antonio Marcanzò

Vanessa Sheila Maiuri

Raffaele Ferdinando Maiuri

Carmelo Maiuri

Antonio Longo

Natale Lanzafame

Giovanni Michele Lanzafame

Carlo Giovanni La Rosa

Pietro Michael La Rocca

Vincenzo La Piana

Antonino Andrea La Piana

Salvatore La China

Giuseppe Ilardo

Alessandro Ilardo

Marianna Ierna

Eugenio Guerrera

Lucia Greco

Ignazio Grasso

Giovanni Grasso

Simone Giudice

Gennaro Filippo

L'indagine dei carabinieri è partita a ottobre 2018 e si è conclusa a maggio 2019. Oltre sette mesi in cui i militari hanno filmato il commercio di sostanze stupefacenti e i civici in cui la droga veniva custodita. A finire immortalate sono state anche scene che rilasciano la fotografia di come il gruppo criminale imponesse la propria supremazia nel quartiere: la notte di San Silvestro del 2018, Schillaci - e con lui Mario Maurizio Calabretta e Giambattista Spampinato, ritenuti i responsabili della piazza di spaccio al civico 81 - ha imbracciato un kalashnikov per festeggiare il nuovo anno. Il tutto mentre a poca distanza proseguiva la vendita della droga.

Schillaci è stato arrestato a novembre dello scorso anno per porto abusivo di arma. Durante la perquisizione, i carabinieri trovarono 60mila euro in contanti e documenti che provavano la gestione dello spaccio e delle estorsioni, nelle vesti di responsabile dei Nizza. Con quei soldi venivano pagate anche le famiglie dei detenuti, per una spesa mensile di circa 42mila euro. Una sorta di reddito di criminalità.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore RMB s.r.l.
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