Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

Il ladro che ha rubato i fiori dall'altarino della Madonna
Ripreso da telecamere col cestino. «Vicenda surreale»

L'uomo ha agito sentendosi al sicuro da occhi indiscreti. Almeno umani. A riprenderlo ce n'era però uno elettronico di un sistema di videosorveglianza di via Gisira. «Una scena che ha dell'incredibile», racconta il residente a MeridioNews. Guarda il video

Marta Silvestre

Bastone, cestino di vimini con un lungo manico e una grande busta di plastica resistente blu. Armato di questi attrezzi, un uomo con un giubbotto di un blu acceso, il cappuccio in testa e una barba bianca lunga e folta domenica scorsa è arrivato in via Gisira. «In pratica nell'unico momento in cui aveva smesso di piovere», racconta a MeridioNews uno dei residenti della zona che ha rivisto la scena in differita dalle sue telecamere di sicurezza. «Quando l'ho visto non potevo credere ai miei occhi», commenta il cittadino. E, in effetti, la situazione è surreale. L'uomo sembra uscito di casa con una missione ben precisa: rubare i due vasetti di ciclamini che adornano l'altarino ottocentesco con un dipinto della Mater amabilis, ovvero della Madonna con in braccio Gesù Bambino e accanto una pecorella. 

«La cosa che mi ha fatto più impressione - dice il residente - è che una persona possa uscire di casa premeditando un'azione simile. Tra l'altro per rubare due vasetti di fiori che sono costati cinque euro in tutto. Insieme agli altri abitanti del mio palazzo - continua - li avevamo sistemati lì per decorare l'altarino appena quattro o cinque giorni prima». Dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza si vede chiaramente un uomo che si mette sulle punte dei piedi e armeggia con il bastone per spostare il vasetto di ciclamini fino al bordo dell'altarino. Diversi colpetti laterali e poi uno più forte, quello decisivo, che fa cadere il vaso con i fiori dentro un cestino sistemato nella busta. Poco più di 25 secondi in tutto. Rodato il meccanismo, per il secondo vasetto ne bastano molti di meno. Con la garanzia che, tra maltempo e semi-lockdown, la zona fosse al sicuro da occhi indiscreti. Almeno umani.

Compiuta la missione, l'uomo imbraccia il cestino e va via uscendo fuori dall'area inquadrata dalla telecamera. «Tra l'altro, forse per la fretta di andare via, ha pure lasciato lì per terra il bastone che aveva usato. Non era mai successa una cosa simile - dice il residente ancora sorpreso - Non riusciamo nemmeno a immaginare cosa volesse farci: rivenderli per una quantità così misera e per merce di così poco valore ci sembra strano». Gli abitanti della zona, però, non demordono. «Per non dargliela vinta - affermano - abbiamo già comprato e sistemato al posto dei ciclamini due vasi con le stelle di Natale. Adesso, staremo a vedere quanto dureranno». 

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore RMB s.r.l.
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Palazzo di cemento, storia di uno sgombero

Per decenni la torre C3 Moncada di Librino è stata il simbolo dell'illegalità. Dalla scorsa primavera, il Comune di Catania ha condotto una lunga battaglia per strapparla agli occupanti. La vicenda dello stabile-simbolo di una periferia, dalla sua costruzione ai contrasti tra gli ex-abitanti e ...

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Discariche di Motta S. Anastasia

Dalle proteste alle indagini che hanno scosso il settore dei rifiuti a livello regionale. La storia degli impianti di smaltimento della spazzatura che si trovano in contrada Tiritì e Valanghe d'inverno, tra i più grandi di Sicilia

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×