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Catania Bene comune, una lista «di sinistra»
Iannitti, 24 anni, è il candidato a sindaco

Nessun politico di professione, solo volti della «Catania delle lotte»: esponenti della società civile, operai, insegnanti precari. Così si presenta la lista civica per le elezioni comunali del prossimo 10 giugno, senza nomi noti, sulla scia del progetto vincente Palagonia Bene comune dello scorso anno. E che per farlo ha scelto come candidato sindaco un giovanissimo di Rifondazione comunista, Matteo Iannitti. «Comunque andrà, noi saremo insieme già l'11 giugno per lavorare»

Leandro Perrotta

«La proposta scioccante è che il debito del Comune di Catania non lo pagheremo. Scioccante come la candidatura a sindaco di uno come me, che ha ventiquattro anni». Non hanno dietro di sé una grande coalizione, né un volto noto che li sostenga e ancora nemmeno un programma ben definito, se non in un punto cardine: «La dignità delle persone viene prima del rispetto dei bilanci». Consapevoli delle difficoltà di una scelta di rottura con un «centrosinistra che spesso è anche peggio del centrodestra», i membri di Catania Bene Comune, lista civica per le prossime elezioni comunali del 10 giugno, ritengono che «tra Enzo Bianco e Raffaele Stancanelli ci sia poca differenza: gli assessori responsabili dei debiti comunali sono al momento candidati con l'uno come con l'altro». Ma, come se non bastassero le difficoltà del creare una lista civica - prima tra tutte raccogliere le sottoscrizioni, almeno settecento firme -, ne hanno aggiunta una maggiore: un candidato a sindaco giovanissimo, Matteo Iannitti.

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