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Aci Catena, via Gannelli senza pace tra rifiuti e roghi
Assessore: «Le forze dell'ordine ci diano una mano»

Il responsabile all'Ambiente Giovanni Pulvirenti ammette i limiti dell'ente comunale nel controllo del territorio. «Usiamo le telecamere e facciamo le multe, ma non basta». Intanto i vigili urbani lamentano la carenza d'organico: «Dovremmo essere di più»

Carmelo Lombardo

Rifiuti ingombranti anche nelle insenature, tra rovi ed erbacce, fanno da cornice ad una rotonda stradale e stazionano accanto al cancello di una casa privata. A primo impatto è una discarica abusiva come se ne vedono tante, ma la montagna di rifiuti in via Gannelli, strada periferica tra Aci Catena e Aci San Filippo, cresce di anno dopo anno. «Ogni giorno spuntano rifiuti nuovi, da sempre. Tempo fa sono stati fatti degli interventi, ma da un po’ di tempo la gente torna indisturbata. Finora non ho visto nessuno disfarsi della spazzatura, ma ogni mattina c’è sempre qualcosa di nuovo». A raccontarlo a MeridioNews, con aria rassegnata, è il proprietario dell’abitazione accanto alla discarica.

Tra i cumuli di rifiuti si intravedono indumenti, materiale di risulta e anche giochi per bambini, tanto che capita anche di vedere qualcuno rovistare in cerca di merce riutilizzabile. Spazzatura a cui viene dato fuoco di frequente, generando un fumo nero che intossica le molte abitazioni presenti nell’arco di centinaia di metri. «In via Gannelli, così come in tutta la zona ci stiamo servendo di alcune telecamere - afferma l’assessore all’Ecologia Giovanni Pulvirenti - Le autorità stanno cercando di individuare chi appicca fuoco alla spazzatura: faremo qualche altra multa, così da individuare qualche altro sporcaccione, poi procederemo alla rimozione dei rifiuti». Quello dei roghi di fumo dall’odore insopportabile è un problema che, oltre via Gannelli, ha interessato anche la zona Reitana. Ma, soprattutto, la parte nord della città, al confine con Aci Sant’Antonio e Acireale, in alcuni terreni che insistenti sull’autostrada A18. A gennaio 2020, in seguito ad una denuncia di alcuni residenti del quartiere Cubisia - sempre a nord di Aci Catena - è stata aperta un’inchiesta da parte della procura.

«Siamo a conoscenza dei roghi - prosegue Pulvirenti - Ho segnalato la questione anche al nucleo ecologico dei carabinieri. Io da assessore all’Ecologia faccio il mio lavoro, ma sul controllo del territorio vorrei più collaborazione da parte della autorità che hanno competenza e strumenti per controllare e sanzionare chi commette infrazioni. Oltre alla segnalazione ai carabinieri, ho inoltrato anche una nota al comandante dei vigili urbani per chiedere, proprio su via Gannelli, dei controlli anche di alcune unità in borghese: sono sicuro che con più controlli avremmo un territorio più salubre».

Intanto dal comando dei vigili urbani fanno sapere che in cinque mesi sono state elevate circa 150 multe. «Posso assicurare che noi, in base alle risorse umane che abbiamo, facciamo già tantissimo - replica il comandante dei vigili urbani Sebastiano Forzisi -. Siamo a conoscenza di ciò che avviene sul territorio, più volte è stata fatta richiesta di nuove unità, ma dobbiamo fare i conti con la situazione debitoria dell’ente: se avessimo anche dieci unità riusciremmo a coprire perennemente anche i punti più periferici. Intanto, anche su via Gannelli, abbiamo individuato molte persone, anche non residenti ad Aci Catena».

La discarica si trova a pochi metri da un campetto di calcio, ma la zona è poco curata. A pochi isolati da via Gannelli, in zona Loco, si trovano l’isola ecologica comunale, una bambinopoli e uno sgambatoio per cani. Opere che avrebbero dovuto migliorare la vivibilità del quartiere, ma che invece da tempo sono oggetto di atti vandalici. Alcuni alberi sono stati sradicati e parte dei giochi per bambini danneggiata. Nella notte tra domenica e lunedì qualcuno ha preso di mira l’isola ecologica, danneggiando l'ingresso e i locali. Nel 2017, a rimetterci era stata pure una statua di Padre Pio, oggi protetta dalle inferiate dopo che qualcuno le aveva mozzato le mani.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore RMB s.r.l.
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