Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

Giustizia da levare il fiato, aule sporche e floppy d'epoca
Cambierà l'appalto. Ma per Salvini pulizie straordinarie

Dopo anni la partecipata Multiservizi passerà il testimone. Intanto si lavora per una nuova sanificazione dei locali. A inizio dicembre un servizio extra a Bicocca, penitenziario che ha ospitato la seconda udienza per il caso Gregoretti

Dario De Luca

A sentire parlare gli avvocati il ritornello è sempre lo stesso: «Non puliscono, ho visto pure le lumache». Le segnalazioni sulle condizioni igieniche del tribunale di Catania ormai non si contano più. All'interno delle aule del palazzo di giustizia di piazza Giovanni Verga capita pure di trovare qualche reperto archeologico del mondo della tecnologia. Come un floppy disk, la cui vendita e produzione è cessata nel 2011. Ma non tutti i mali vengono per nuocere: un'avvocata, per esempio, nei giorni scorsi ha ritrovato a terra l'orecchino che aveva perso il giorno prima durante un'udienza. A riprova della situazione poco dignitosa ci sono poi foto e video che gli stessi legali pubblicano periodicamente sui social o fanno girare nelle chat di WhatsApp

Negli ultimi mesi, ad alzare l'attenzione sul tema pulizia nei locali è stata anche la pandemia. Stando a quanto risulta a MeridioNews sarebbero state effettuate due sanificazioni ambientali. In entrambe le operazioni - la prima avvenuta a marzo durante il lockdown - però non è stato dato mandato alla Multiservizi, società partecipata del Comune di Catania che da diversi anni ha in mano l'appalto per la pulizia. «Nel contratto questo servizio non è previsto e non è stato mai chiesto fino al 10 dicembre», spiega a MeridioNews l'avvocata e presidente Serena Spoto. Proprio oggi dovrebbe svolgersi un incontro per decidere come procedere. «Secondo Multiservizi - continua - questa procedura andrebbe eseguita almeno una volta a settimana. Costi? Abbiamo proposto un prezzo basso: 50 centesimi a metro quadrato». 

Nelle aule, intanto, qualcuno si è attrezzato con salviettine e alcool. «Hanno messo i gel disinfettanti - spiega un avvocato - ma sono davvero pochi». Nei prossimi mesi, al massimo entro giugno, l'appalto della pulizia - che comprende non solo il palazzo di giustizia ma anche l'ex pretura in via Crispi e altre quattro sedi distaccate - passerà dalla Multiservizi alla società Dusmann, con sede a Bergamo. Negli ultimi tre anni, la partecipata di Palazzo degli elefanti ha lavorato grazie a continue proroghe del servizio con un appalto che vale circa 70mila euro al mese. «La mole di lavoro è spalmata su 37 dipendenti - conclude Spoto - sono pochi per una situazione complessa. Senza contare il fatto che dovremmo operare durante l'orario di lavoro di giudici e avvocati». La nuova gara d'appalto non ha visto tra le società partecipanti Multiservizi, fino al 2020 vincolata a lavorare in esclusiva per il Comune di Catania e, da tempo, alle prese con una difficile situazione aziendale e un piano interno di riorganizzazione

In tema di pulizia c'è anche il capitolo riguardante condizionatori e impianti dell'aria negli uffici. Alcune operazioni, come emerge da una relazione firmata dall'ingegnere Antonino Barbieri, sono state effettuate all'interno del palazzo di giustizia ad aprile dello scorso anno. Gli interventi in quel periodo sono andati tutti a buon fine a eccezione di quelli riguardanti gli impianti per il ricambio dell'aria. «Poiché si richiedono interventi più radicali - si legge nel documento - già da febbraio è stato richiesto alla ditta lo spegnimento al fine di prevenire la possibile diffusioni di batteri e del Covid-19». Tra aule sporche e impianti a mezzo servizio c'è anche il fronte della giustizia che cade a pezzi. Nell'aula Serafino Famà il punto in cui si staccò una lastra di marmo, che ferì l'avvocata Giulia Bongiorno durante l'udienza per il caso Gregoretti, non è stato ancora sistemato. Alla legale, e al suo assistito - l'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini - è andata meglio all'udienza successiva, quella nell'aula bunker del penitenziario di Bicocca: niente crolli, ma uno scerbamento straordinario dell'area, richiesto dal tribunale, e il passaggio della cera sui banchi dell'aula

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore RMB s.r.l.
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Palazzo di cemento, storia di uno sgombero

Per decenni la torre C3 Moncada di Librino è stata il simbolo dell'illegalità. Dalla scorsa primavera, il Comune di Catania ha condotto una lunga battaglia per strapparla agli occupanti. La vicenda dello stabile-simbolo di una periferia, dalla sua costruzione ai contrasti tra gli ex-abitanti e ...

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Discariche di Motta S. Anastasia

Dalle proteste alle indagini che hanno scosso il settore dei rifiuti a livello regionale. La storia degli impianti di smaltimento della spazzatura che si trovano in contrada Tiritì e Valanghe d'inverno, tra i più grandi di Sicilia

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×