Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

«Alla Playa un quartiere per 10mila persone»
La denuncia del comitato contrario al Pua

Il comitato No Pua denuncia il rischio che si celerebbe dietro al progetto della società Stella Polare approvato lo scorso aprile dal Comune. Il nuovo quartiere nascerebbe nella zona più a Sud della grande area da 1milione e 200mila metri quadrati interessata dal progetto, dove si concentrano residence, alberghi, ma anche un parcheggio multipiano e una chiesa. Opere di urbanizzazione, masserie e valutazione ambientale strategica al centro delle altre osservazioni. «Il consiglio comunale deve tornare a discuterne»

Salvo Catalano

L'approvazione del Pua, il piano urbanistico che ridisegna il volto della Playa, portererebbe alla nascita di un nuovo quartiere a sud dell'aeroporto Fontanarossa, con una presenza prevista di 10mila persone e fuori dalla progettazione del Piano regolatore. La denuncia arriva dal comitato No Pua che stamattina ha presentato alcune osservazioni per obbligare il consiglio comunale a ridiscutere il progetto, adottato dall'assemblea cittadina lo scorso 17 aprile. «E' una speculazione selvaggia sull'ultima parte di verde della città», denuncia il gruppo che individua nell'ex comparto G3 la zona maggiormente a rischio cementificazione. Si tratta del terreno più a Sud della grande area da 1milione e 200mila metri quadrati unificata a seguito delle richieste di modifica da parte dell'Enav.

Qui, in questo rettangolo di circa 420mila metri quadrati, secondo il progetto redatto dalla società Stella Polare e recepito dal Comune, dovrebbero nascere le strutture turistico-ricettive a bassa intensità: residence, alberghi, un parcheggio multipiano e una chiesa. «Il concentrarsi di attività di tipo residenziale - denuncia Domenico Cosentino - rende palese il tentativo mal celato di creare un nuovo quartiere per 10mila persone, fuori dal piano regolatore generale e in contrasto con le sue linee guida, su terreni di proprietà di D'Urso Somma e Mario Ciancio, almeno sulla carta, anche se non siamo sicuri su chi ci sia dietro».

Ma le osservazioni del comitato No Pua, a cui si aggiungono quelle di Legambiente Catania, non si fermano qui. «L'ultima variante - sottolinea Cosentino - arrotonda la densità territoriale e permette la realizzazione di 1.542 metri quadrati di superficie in più. Tale aumento non giustificato comporta un evidente incremento anche della volumetria da realizzare». Il secondo aspetto riguarda le opere di urbanizzazione che, secondo l'accordo tra Stella Polare e Comune, non saranno realizzate prima degli altri lavori. «Tuttavia - denunciano i No Pua - il Consiglio Regionale dell'Ubanistica, al momento di dare il via libera nel 2005 al piano, identificava nell'impianto di depurazione e smaltimento un elemento fondamentale e prioritario a qualsiasi intervento di modifica. L'accordo invece ammette il rilascio delle concessioni edilizie anche prima dell'ultimazione delle opere di urbanizzazione». C'è infine la questione delle masserie che sorgono attualmente sui terreni interessati dal Pua. Sono sette, che l'Assessorato Regionale all'Ambiente nel 2005 raccomandava di «salvaguardare, riqualificare ed inserire nel piano». «Invece la variante le cancella sulla base di alcuni scatti fotografici senza alcun approfondimento sul valore storico e paesaggistico», aggiunge il comitato.

E' più controverso, invece, il dibattito sulla Valutazione ambientale strategica, che manca al progetto di Stella Polare e che rappresenta la critica principale avanzata da Legambiente. «Nel 2002, al momento della prima approvazione da parte del Comune, non esisteva il vincolo di dotarsene - spiega Cosentino - e l'amministrazione Scapagnini non se n'è avvalsa. La Regione espresse un parere in cui si diceva che non era necessaria, a condizione che il progetto non subisse sostanziali modifiche». Ma, secondo l'associazione ambientalista, l'ultima variante rappresenta un cambiamento di grande rilevanza che andrebbe sottoposta anche alla Vas.

«Noi siamo contrari in generale al progetto - concludono i No Pua - la nostra non è una battaglia tecnica. Stiamo studiando la presentazione di un ricorso amministrativo, ma vorremmo soprattutto che il Consiglio comunale tornasse a discutere di queste osservazioni e che nel frattempo nascesse una battaglia di cittadinanza».

[Foto di Catania]

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Discariche di Motta S. Anastasia

Dalle proteste alle indagini che hanno scosso il settore dei rifiuti a livello regionale. La storia degli impianti di smaltimento della spazzatura che si trovano in contrada Tiritì e Valanghe d'inverno, tra i più grandi di Sicilia

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Combine Catania

Dall'arresto dei vertici della squadra rossazzura alla reazione dei tifosi e della città

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×

Abbonati a MeridioNews
il primo mese è gratuito

Raccontiamo il tuo quotidiano

×

Dall'8 luglio per leggere le notizie di MeridioNews chiediamo il tuo supporto. In cambio avrai accesso a tutti i contenuti, inclusi quelli speciali, senza pubblicità invasiva.

Disabilita AdBlock

Disabilita le estensioni "AdBlock" e ricarica la pagina per leggere MeridioNews